Logo AreaNapoli.it

Barcellona-Napoli, pagelle: Koulibaly cancellato da Messi, Insigne e Politano i migliori. Cakir scandaloso


,
Pubblicato nella sezione Coppe
Barcellona-Napoli, pagelle: Koulibaly cancellato da Messi, Insigne e Politano i migliori. Cakir scandaloso

Barcellona nettamente più forte del Napoli anche con evidenti difficoltà di formazione. Callejon saluta con una prestazione deludente.


Il Napoli si arrende al Camp Nou ad un avversario nettamente più forte pur con tanti acciacchi: passa il Barcellona, con grande merito a dire il vero, anche se la partita è stata falsata dopo appena 10 minuti quando l’arbitro Cakir (direzione di gara scandalosa, vergognosa) ha convalidato un gol irregolare di Lenglet il quale ha platealmente spinto Diego Demme che poi è franato su Koulibaly impedendogli di intervenire, prima di colpire di testa. Episodio scandaloso. La squadra di Gattuso, che pure aveva iniziato bene, si è poi disunita e ha subito il 2-0 di Messi ed il 3-0 firmato da Suarez su calcio di rigore (discutibile la concessione del penalty per fallo di Koulibaly). Ci sarebbe anche un altro gol di Messi, annullato per tocco di mano. Alla fine del primo tempo il gol del definitivo 3-1 siglato da Lorenzo Insigne, anche lui su calcio di rigore fischiato per atterramento in area di Mertens. Nella ripresa il Napoli ci ha provato, ma il Barcellona ha nascosto il pallone giocando con il cronometro ed appoggiandosi alla tecnica dei propri fuoriclasse. Ecco le pagelle di Areanapoli.it. 

Ospina: 5. Il primo gol è viziato da una evidente irregolarità, può davvero poco. E’ in ritardo sul tiro angolato di Messi, poi si riscatta su una bordata di Suarez. Non il primo responsabile, ma dà anche lui la sensazione di non essere mentalmente in partita.

Di Lorenzo: 5,5. Nel primo tempo c’è poca intesa con Callejon e forse per questo spinge pochissimo. Poi nella ripresa entra Politano e ritrova smalto e pericolosità in affondo. Tuttavia potrebbe essere più preciso.

Manolas: 5,5. Il feeling con Koulibaly non è mai decollato del tutto, sembrano due calciatori che agiscono separatamente senza collegamenti. Troppe sbavature a cui prova a rimediare in velocità. Mentre sembra smarrito si ritrova e viceversa. Lunatico.

Koulibaly: 4. Messi lo fa a fettine come e quando vuole, apparendo e scomparendo come un navigato mago davanti ad un bambino incantato. Una prestazione pessima da parte del senegalese che è in ritardo anche in una ripartenza e si fa anticipare da Messi causando un rigore (discutibile, certo, visto che stava già calciando, ma evitabile). Anche nel gioco aereo sembra spaesato. Resettare è la parola d’ordine se resta a Napoli. Stagione davvero pessima!

Mario Rui: 6. Si perde Messi nell’azione in cui il VAR ravvisa un fallo di mano dell’argentino. Semedo e Messi sono due schegge, contenerli con un Insigne a mezzo servizio, era un’impresa per fenomeni. Impossibile essere severi con il portoghese anche perché è l’unico che ci mette personalità e spinge con cross precisi, da uno dei quali nasce il gol di Milik, purtroppo viziato da un millimetrico fuorigioco.

Fabian: 6-. Nel primo tempo non offre un grande contributo nella mischia e anche in fase avanzata manca qualità. Meglio nella ripresa quando gioca molti palloni provando ad allargare e verticalizzare il gioco con precisione. Il guizzo o la bordata dalla distanza, però, non arrivano.  (Dal 79' Elmas: 6. Ottimo l’approccio del giovane macedone che si produce in recuperi e passaggi all’insegna della personalità. Se migliora nella fase di non possesso può diventare un punto fermo del Napoli).

Demme: 6-. Inizia bene tra le due trequarti, il Napoli tiene alto il baricentro e spinge. Poi arriva il vantaggio del Barcellona: clamorosa svita di Lenglet proprio su Diego, arbitro e VAR convalidano producendosi in una vergogna in diretta mondiale. Da quel momento cala sul piano psicologico anche se prova a mettere anima in ogni duello. Nella ripresa viene subito sostituito da Lobotka anche per un fastidio al polpaccio che non gli consentiva di essere del tutto tignoso e brillante. (Dal 45' Lobotka: 6,5. Meno granitico di Demme nelle chiusure, ma più filtro negli spazi quando il Barcellona si arrocca a difesa del punteggio per far scorrere i minuti. Prova incoraggiante).

Zielinski: 5.  In alcuni momenti di smarrimento costringe i compagni a correre anche per lui. Non ha la gamba fluida in fase di non possesso e non ha lo sprint nei break offensivi una volta recuperata la palla. La personalità nei match clou non è del tutto il suo marchio di fabbrica (Dal 70' Lozano: 6. Entra lui e il Napoli diventa più aggressivo e pungente: prima spreca una ghiotta occasione di testa su assist di Insigne, poi colpisce il palo. Non era facile fare meglio a partita in corso e con un Napoli ormai sbilanciato e all’arrembaggio).

Callejon: 5. Un epilogo per nulla memorabile: contro il Barcellona ci si aspettava un canto del cigno diverso. Lui, maestro di tattica e di tempismo, non ha mai indovinato un movimento nelle due fasi. Impossibile: non è Josè. Sarà l’emozione dell’ultima partita con la maglia del Napoli, ma si limita all’ordinario impedendo anche a Di Lorenzo di esprimersi al meglio. (Dal 70' Politano: 6,5. In palla, forse il migliore del Napoli. Gattuso avrebbe potuto lanciarlo nella mischia qualche minuto prima visto che è l’unico che sembra in grado di impensierire i catalani e di dare soddisfazione alle sgroppate di Di Lorenzo).

Mertens: 6. Colpisce il palo al pronti via svirgolando un po’ il pallone su un regalo di Pique disorientato da Insigne. Prova a cucire il gioco, ma viene chiuso nella morsa blaugrana. Poi si procura il rigore sfoggiando buona parte del suo repertorio di esperienza anticipando l’avversario con un guizzo. Ci ha provato a smarcarsi in continuazione, ma non può essere lui il terminale offensivo in certe gare fisiche.

Insigne: 6,5. Il migliore in campo senza se e senza ma. Una prova coraggiosa: scende in campo nonostante il recente infortunio stringendo i denti e dà una prova notevole di attaccamento ai colori. Segna il rigore con estrema facilità al cospetto di uno dei migliori portieri in circolazione, ma in generale è lui il faro del gioco. Da applausi il pallone liftato per la testa di Lozano, che spreca da buona posizione. (Ddal 79' Milik: 6. Si impegna molto, sa che la vetrina è di quelle importanti. Segna anche un gol di testa su assist di Mario Rui, ma anticipa troppo il movimento e finisce in fuorigioco).

Gattuso: 6. Voleva una partita a viso aperto e per i primi minuti l’ha avuta. Poi è arrivato il gol irregolare del Barcellona e lì il Napoli si è sciolto come neve al sole. Ed è lì che deve lavorare Rino, sulla mentalità. La ripresa è iniziata sul 3-1 con gli azzurri costretti a recuperare due gol senza subirne. Non era facile, ma la squadra di ha provato al cospetto di una delle migliori squadre al mondo. Il materiale c’è, dal mercato può arrivare quel che manca per tornare a discreti livelli, quelli che sono alla portata del Napoli.


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
Nessun avversarioSconosciuto

In attesa di conoscere il prossimo avversario