Barcellona-Napoli a porte chiuse? I club non hanno ricevuto alcuna comunicazione dalla UEFA

Il calcio italiano ha deciso di fermarsi, ora si attendono le eventuali decisioni della UEFA sulle gare europee.
Il Napoli come da programma dovrà giocare a Barcellona il match di ritorno degli ottavi di Champions League il prossimo 18 marzo e nonostante la raccomandazione del ministro della sanità spagnolo non si riferisca direttamente alla sfida degli azzurri, il rischio che anche quella gara possa subire delle modifiche è molto più che plausibile. Il club catalano, infatti, non ha ancora ricevuto alcun genere di comunicazione e per tanto non si è ancora espresso in alcun modo. L’impressione è che la giornata di oggi possa essere quella decisiva per riuscire ad ottenere qualche informazione in più.
Il Napoli, al momento, non ha ricevuto alcun genere di comunicazione anche perché la decisione finale spetterà sempre alla Uefa. Quella del ministero della salute, infatti, resta al momento una raccomandazione da seguire almeno per le gare (di calcio e non solo) che vedranno impegnate le squadre spagnole contro quelle italiane. Nella giornata di ieri , poi, la Uefa ha sottolineato che per il momento non intende far svolgere partite di Champions League, o Europa League, a porte chiuse, anche se si è detta pronta a valutare l’evolversi degli eventi e decidere di conseguenza. A riferirlo è l'edizione odierna de Il Mattino.







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