Atletico-Chelsea, rischio "zeru tituli" e il caso Courtois...

Domani la prima semifinale di Champions a Madrid. Mou cerca il riscatto dopo il tonfo casalingo. L'Uefa interviene sul singolare caso del portiere.
Non gira bene per Josè Mourinho, incappato nella sua prima sconfitta in casa da allenatore del Chelsea: non era mai accaduto in 77 partite a Stamford Bridge con lo Special One in panchina. A procurare il dispiacere è stato sabato scorso l'italiano Fabio Borini, che ha realizzato sul calcio di rigore il 2-1 finale a favore del Sunderland. Compromessa la corsa al titolo, col Liverpool avanti di cinque lunghezze a tre giornate dalla conclusione, fuori dalla FA Cup ad opera del Manchester City, domani i Blues affrontano l'Atletico Madrid nella semifinale di andata di Champions League e contro gli spagnoli di Simeone il rischio eliminazione è forte: sarebbe un'annata da zeru tituli!
Intanto, un caso molto singolare è legato alla partita di domani. Ecco di seguito la notizia pubblicata dall'ANSA:
"Atletico Madrid-Chelsea offre uno spunto polemico e regolamentare per via della situazione particolare del portiere belga Thibaut Courtois. Il cartellino di Courtois appartiene al Chelsea che lo ha ceduto in prestito all'Atletico Madrid. Con una clausola particolare però, svelata ieri dal club spagnolo: il giocatore non può essere schierato contro il Chelsea, salvo pagamento di una fortissima penale (la stampa iberica ha evocato dai tre ai sei milioni di euro a gara). A sorteggio avvenuto, l'Uefa, silente alla vigilia, ha diramato un comunicato dai toni forti in merito. "Sia il regolamento della Champions League, sia quello disciplinare dell'Uefa specificano chiaramente che un club non può in alcun modo influenzare un altro sui giocatori da schierare in campo. Di conseguenza, ogni accordo in contratti privati in tal senso è da considerarsi nullo e non avvenuto per l'UEFA. Ogni tentativo di mettere in atto una simile disposizione rappresenterebbe una chiara violazione delle regole della Champions League e disciplinari dell'Uefa. Verrebbe sanzionato di conseguenza". Questo annuncio ha fatto felice il general manager dell'Atletico, Clemente Villaverde, presente a Nyon. "Il comunicato dell'Uefa parla chiaro. Ci sono regole che valgono per la Liga, altre per la Premier League. Ma in Champions League si applicano quelle dell'Uefa". Quindi, ovviamente, "Thibaut Courtois è liberissimo di giocare contro il di noi", ha garantito l'amministratore delegato del Chelsea Ron Gourlay. Il dirigente non ha però voluto dire se il Chelsea chiederà un risarcimento all'Atletico. "Si tratta di una questione confidenziale", ha ripetuto più volte. Appare comunque evidente che se il Chelsea chiedesse soldi all'Atletico per far giocare Courtois, violerebbe le regole dell'Uefa e verrebbe sanzionato. Ma in che modo? L'Uefa ha rimandato al suo regolamento disciplinare che propone un ventaglio ampissimo di sanzioni, dalla semplice ammonizione all'esclusione per vari anni dalle competizioni europee. Una cosa è certa, secondo il proprio regolamento disciplinare, l'Uefa non può comminare una multa superiore al milione di euro. Non si tratterrebbe di un deterrente sufficiente per il Chelsea che potrebbe, secondo quanto riferito dai media sul contratto privato, intascare fino a dodici milioni di euro all'Atletico. Difficile tuttavia che il "patron" del Chelsea Roman Abramovic si lanci in una sfida aperta all'Uefa".







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