Verona, Tudor: "Napoli da scudetto, sarà difficile domani. Osimhen? I miei difensori sono bravi"

Igor Tudor ha parlato della super sfida di domani contro il Napoli di Luciano Spalletti: "Il nostro obiettivo è sempre quello di imporci".
Igor Tudor, allenatore del Verona, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di domani alle ore 18 allo Stadio Diego Armando Maradona di Fuorigrotta: "Sarà una partita difficile, insieme a una delle favorite per lo Scudetto, insieme al Milan ha dimostrato più di tutti. Ha giocatori forti, un allenatore che ha dimostrato di essere tra i più bravi. Per noi è una grande motivazione provare a far bene là: l'obiettivo è quello, imporsi come fatto finora, senza trascurare nulla. Avere cinque cambi ha cambiato anche il ruolo di chi sta in panchina. Hanno una rosa importante, giocatori che stanno insieme da tanti anni: meritano di stare dove stanno, e aspirano a vincere il campionato. Questo ci dà motivazioni, tensione: è bello. Cerco di trasmettere la motivazione di andar là a fare bene: anche quando giochi contro i più forti devi rendergli la vita difficile. Provo a trasmettere questo ai ragazzi. Oltre a difendere bene dobbiamo fargli male con i nostri giocatori offensivi, non stare soltanto dietro ad aspettarli. Nel calcio c'è gente sempre più esigente: è difficile affascinare un tifoso se vede un calcio rinunciatario, come si faceva in passato. In giro si vede questa tendenza, ed è giusto così, perché il calcio deve essere un divertimento, è uno spettacolo".
Spalletti ha detto che Osimhen è il suo Van Basten? "Sono tempi diversi, il ritmo di vent'anni fa era differente. Anche se si tratta di un giocatore forte, soprattutto nell'attacco agli spazi, penso che anche i nostri difensori siano bravi. Io sono fiducioso, come lo ero prima di tutte le partite che abbiamo fatto. Abbiamo affrontato anche squadre forti, e i miei difensori hanno retto facendo cose non scontate. Sono fiducioso che possano fare lo stesso domani".
Entusiasmo dei giocatori? "È una bella domanda. Per come vedo il calcio, lunedì già non mi ricordavo più della partita con la Juve. Sembra passato un mese perché bisogna preparare la gara col Napoli, devi allenarti, devi mettere pressione ai giocatori affinché migliorino. È bello perché dà fiducia, poi sta a loro portare nella direzione giusta questo entusiasmo. Penso di avere un gruppo sveglio, in grado di sfruttare questa cosa nel modo giusto, andando ancora più forte. Oggi questo fa la differenza: non bisogna trascurare nulla, neanche una palla. Questo è il modo di vivere lo sport e il calcio, andare sempre a mille. Se non lo fai ci sono dei problemi".








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