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Verona-Napoli, pagelle: Osimhen 8,5 felliniano, Di Lorenzo mostruoso. Due note stonate


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Pubblicato nella sezione Campionato
Verona-Napoli, pagelle: Osimhen 8,5 felliniano, Di Lorenzo mostruoso. Due note stonate

Successo prezioso per il Napoli che resta a tre punti dal Milan capolista. A Verona è Osimhen il protagonista assoluto, ma decisive anche le scelte di Spalletti.


Osimhen è come il postino: bussa sempre due volte. E a Verona porta una lettera all’intero campionato a nome del Napoli. Oggetto della missiva: anche la squadra di Luciano Spalletti proverà a vincere il campionato. Risultato finale 1-2. La doppietta dell’attaccante nigeriano consente ai partenopei di ripartire di slancio dopo la sconfitta interna contro il Milan. Al Bentegodi gli azzurri danno l’impressione di poter controllare la partita in grande scioltezza. Un gol per tempo dell’uomo mascherato, prima sul cross di Politano e poi sull’assist fantastico di Di Lorenzo. La rete di Faraoni e un finale da brividi sono lo specchio in cui i campani vedono il riflesso dei soliti limiti. Intanto Bomber Victor sale a quota 9 gol in campionato, ma buona parte del merito della vittoria è del tecnico toscano, lucido nel virare sul 4-3-3 con Anguissa a dare sostanza alle geometrie di Lobotka e Fabian Ruiz. La squadra ne ha beneficiato trovando appoggi verticali alle sgroppate della gazzella ex Lille, e robustezza nei duelli in mediana. 


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Tutto sommato la sfida è stata equilibrata, ma la squadra di Tudor ha tirato una sola volta verso la porta in occasione del gol, mentre gli ospiti oltre alle reti hanno creato molto di più. Montipò chiamato a volare più di una volta tra i pali, come sul tiro di Fabian. Ad animare la parte conclusiva della gara l’espulsione di Ceccherini (doppio giallo) che ha tagliato le gambe agli scaligeri mentre provavano a completare una rimonta che sarebbe stata clamorosa. Tudor ha lanciato nella mischia Cancellieri, Casale e Hongla. Spalletti ha risposto con Insigne, Elmas, Zielinski, Ghoulam e Petagna, poi uscito per infortunio (al suo posto Ghoulam). Il Napoli ha poi legittimato il successo con Di Lorenzo e soprattutto Mario Rui che di destro ha centrato l’incrocio. Lo stesso portoghese aveva anche segnato nel primo tempo: gol annullato per un fallo molto dubbio. Alla fine rosso per proteste anche per Faraoni. Le pagelle di Areanapoli.it.


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Ospina: 6. Impossibile arrivare sul pallone che Faraoni, di testa, ha spedito all’incrocio. Per il resto non è mai impegnato e si limita all’ordinario. In una uscita, non del tutto perfetta, rimedia un colpo alla mano. Si teme il peggio, ma resiste.

Di Lorenzo: 7,5. Una forza della natura quasi da non credere, un pendolino mai domo nei due sensi di marcia. A campo aperto si esalta come una gazzella felice e spensierata. Incontenibile quando sfonda sulla destra e serve ad Osimhen il pallone facile facile del raddoppio. Mostruoso.

Rrahmani: 7. Tolto qualche svarione nel gioco aereo in mezzo all’area, si trasforma in un pezzo di marmo impenetrabile ed è a tratti elegante in anticipo e in uscita. Si spinge anche in avanti creando non pochi pericoli.

Koulibaly: 7+. Un gigante che fa un come crede e come gli pare. Agile, leggiadro, possente sia in contenimento sia in avanscoperta. Leader autentico, scuote i compagni in un difficile finale. Ai razzisti risponde da campione, come a dire “fate pure, non vi sento”.

Mario Rui: 6,5. Macina chilometri e sarebbe ingeneroso punirlo per l’errore che lo vede coinvolto in occasione del gol di Faraoni. Tiene bene il pallone e si conferma utile in proiezione offensiva: la bordata di destro che si stampa sull’incrocio grida ancora vendetta.

Fabian Ruiz: 6+. Rapido nelle letture e veloce nel giro-palla per impedire al Verona di pressare. Qualche errore di precisione c’è, ma non mancano buone conclusioni dalla distanza su una delle quali Montipò si supera. Dal 90’ Zielinski: sv.

Lobotka: 6+. Concreto, efficiente e agile nell’aggirare la pressione alta del Verona, tuttavia a volte eccede nel tenere troppo palla perdendo qualche tempo di gioco. Nel complesso fa il suo dovere nel palleggio e quando c'è da far sentire i tacchetti.

Anguissa: 6,5. Ilic scompare al suo cospetto. Dopo un inizio non dei migliori, man mano ritrova passo e giocata pur con qualche virtuosismo e rischio di troppo. Con la sua fisicità dà sostanza e supporto alla qualità dei compagni di reparto vincendo molti duelli. Nel finale è un baluardo importantissimo.

Lozano: 6. Svaria molto e si abbassa per poi aprire il gas anche centralmente. Alle buone intenzioni e a qualche notevole spunto non aggiunge determinazione negli ultimi metri. Si fa sentire in area, come in occasione del primo gol di Osimhen. Si spegne minuto dopo minuto. Dal 63' Insigne: 6. Strappi e coperture in combinato disposto con Mario Rui. Prova a tenere il Napoli lontano dall’area nei concitati minuti conclusivi. Gli manca ovviamente fisicità, ma lotta.

Politano: 6,5. Gioca con molta più qualità rispetto alla sfida col Milan evitando di tenere il pallone tra i piedi. Ottima l’intesa con Di Lorenzo in copertura e nelle sovrapposizioni. Dal suo affondo con cross nasce il gol del vantaggio di Osimhen. Spalletti gli chiede un lavoro dispendioso: dai e dai paga dazio. Dal 63’ Elmas: 6. Un buon approccio alla partita: punge come una zanzara ed è lui a portare a casa il fallo laterale dal quale inizia l’azione del raddoppio, complice la distrazione di Ceccherini più intento a protestare.

Osimhen: 8,5 felliniano. Una furia in ogni dimensione spazio temporale: il primo gol è uno spot per il salto in alto, il secondo è da Re della foresta con zampata mortifera. Vince tutti i duelli, va a prende palla in ogni luogo e fa impazzire chiunque gli si ponga davanti. Energia pura per i tifosi che hanno voglia di sognare. Dal 90' Petagna: sv. Al primo scatto si stira. Riscaldamento fatto male o cosa? Al suo posto Ghoulam nei secondi finali: sv.

All. Spalletti: 7,5. Vira finalmente sul 4-3-3 per dare ordine e compattezza in mediana e appoggi ad Osimhen con un gioco più verticale. Anguissa abile ago della bilancia. Evitabile il gol del Verona che ha per un attimo sperato di riaprire la partita, ma il Napoli è anche questo. Non da oggi. E il mister non ha molte colpe in questo. 

Due infine, le note stonate di giornata: l'idiozia di alcuni tifosi dell'Hellas Verona che hanno esposto lo striscione contro Napoli, e l'infortunio di Petagna. Quest'ultimo guarirà, gli autori del vergognoso gesto purtroppo no. Infine un 6 all'arbitro Doveri, non in forma smagliante ma tutto sommato "anonimo": la sua direzione non presenta colpe gravi tali da condizionare il risultato. Il secondo giallo a Ceccherini è probabilmente severo, ma si tratta di una sua valutazione sulla pericolosità eventuale di un'azione per il Napoli che poteva partire. E poi lo stesso calciatore del Verona era stato graziato pochi minuti: clicca qui.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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