Verona-Napoli, le pagelle: Chiriches elegante, Insigne caparbio, Higuain devastante. Chiamatelo dottor Sarri!

Gli azzurri dimostrano di aver trovato una grandissima maturità.
Reina: 6,5. Inoperoso per tutta la partita, sfoggia la sua mitologica sicurezza nell'unica occasione dei veronesi quando Jankovic si libera al tiro.
Hysaj: 6. Partita di grande intensità nel mantenere la linea. Limita le folate offensive accompagnando l'azione con ordine.
Albiol: 6,5. Due leggere sbavature, ma nel complesso allunga la striscia di prestazioni sontuose in contenimento. Efficace anche nel dettare il primo passaggio.
Chiriches: 7. Leggiadro, elegante, sicuro di sè. Pazzini e soci non la prendono mai. Sinuoso nei suoi movimenti a testa alta.
Ghoulam: 6,5. Un inizio di gara a fari spenti, poi trova misure, ritmo e profondità. Migliora a vista d'occhio la fase difensiva.
Allan: 7. Ha perso un po' di smalto rispetto alle ultime apparizioni, ma è questione di sfumature fisiologiche anche perchè, nel complesso, è il solito treno che non effettua fermate intermedie.
Jorginho: 6,5. Ordine e disciplina al servizio della squadra. Il brasiliano va dove lo porta il gioco. Ottima l'intesa con gli interni in mediana, diligente la fase di schermo in transizione e in fase di non possesso.
Hamsik: 6,5. Meglio in contenimento che nel disegnare traiettorie ad aprire varchi. Sfiora il gol con una saetta dal limite. Nella ripresa giganteggia sulla trequarti con ritmo e riferimenti continui.
Callejon: 6. Il passo è quello giusto, la lucidità nella gestione del pallone risulta approssimativa. Al solito prezioso e pesante sulla bilancia tattica.
Higuain: 8. Dopo un tour de force notevole a causa degli impegni delle nazionali, El Pipita conferma lo stato di grazia psico-fisico. Nella prima frazione svolge la prova generale dello show in cui si esibisce nella seconda parte della ripresa: giocate di fino, assist ai compagni e gol. Poteva realizzare una tripletta, ma va bene così. Si conferma il miglior giocatore della Serie A.
Insigne: 7,5. Spento, assente, testardo. Il pubblico veronese si accorge che non è giornata e lo punzecchia ferocemente. Quando tutti si aspettavano il cambio dopo i ripetuti errori, Sarri spiazza tutti ed è proprio Lorenzo ad aprire le danze con un gol delizioso grazie al quale zittisce il Bentegodi.
Sarri: 8. Ha saldamente in mano il polso del gruppo come il migliore dei medici: controlla ogni dettaglio e sa governare ogni tipologia di calo. Nella ripresa intuisce che Insigne è in netta difficoltà, ma ad uscire dal campo è Callejon. Lorenzo capisce e ripaga.
El Kaddouri: 6. Entra al posto di Callejon e si sacrfica in un ruolo non proprio suo. Sfiora il palo con un diagonale e offre garanzie sul piano della corsa.
Lopez: 6. Rileva Hamsik per dare solidità ulteriore alla squadra anche se il match era già in discesa.
Maggio: sv. Pochi minuti, quelli che bastano per fargli indossare la fascia di capitano. Un momento molto significativo.
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