Van Basten, ancora veleno sul Napoli. La memoria non è il suo forte, vero Marronaro?

L'ex fuoriclasse del Milan ha perso ancora una volta una grande occasione per tacere. E il suo pianto anti-sportivo fa godere ancora i napoletani.
Marco Van Basten, immenso ed indimenticabile attaccante del Milan, rimugina ancora sullo scudetto del 1990 vinto dal Napoli. "Fecero il possibile per darlo ai partenopei. Le nuove regole permettevano di partecipare alla Coppa dei Campioni sia ai vincitori dell’anno prima, sia ai vincitori del campionato. Noi eravamo campioni d'Europa in carica e fecero di tutto per non farci vincere il campionato e mandare due squadre italiane in Coppa. Fecero cose incredibili gli scandali arbitrali contro Milan, Inter e Verona mentre c’erano costanti favori per il Napoli. La partita regalata a Bergamo contro l’Atalanta per l’episodio di Alemao fu qualcosa di tremendo. Il Napoli ha vinto quello scudetto negli uffici". Insomma, un'altra occasione per fare bella figura restando in silenzio sull'argomento.
L'olandese, appese le scarpette al chiodo troppo presto per le caviglie di cristallo che aveva - purtroppo - da allenatore non ha avuto molta fortuna. O non si è dimostrato all'altezza del calciatore che è stato, molto più semplicemente. Ed evidentemente, per questo, batte più su quel che non ha vinto quando scendeva in campo. Non è la prima volta che Van Basten torna su quel campionato, anche lo scorso anno ne aveva parlato. Evidentemente ogni anno la ferita, di questi tempi, brucia e gli fa avvertire la necessità di sfogarsi per lenire il dolore. O, se volete, il "rosico". E i tifosi del Napoli ancora godono per questo. I partenopei, guidati dal grande Maradona, erano reduci dalla vittoria della Coppa Uefa e fecero una cavalcata impressionante, così come l'aveva fatta il Milan nella stagione 1987-88 raccogliendo, proprio al San Paolo, l'applauso dei napoletani. Che, a distanza di anni, Van Basten il rosicone, ha dimostrato di non meritare.
Van Basten ha un difetto: la memoria corta, anche perché dovrebbe sottolineare - passandosi una mano sulla coscienza - che nel 1989-90, proprio nella giornata dell'episodio richiamato, ovvero la famosa monetina finita sulla testa di Alemao (con relative decisioni da REGOLAMENTO), il Milan fu graziato dall'arbitro e dall'assistente Marcello Nicchi (ex presidente dell'AIA) che non videro il gol di Marronaro del Bologna (la partita finì 0-0, con il pallone che superò abbondantemente la linea di porta). "Ve l'avimmo mise nGullit' e manco Van Basten", scrissero i napoletani su uno striscione. Da Van Basten ci aspetteremmo altro. Ma tant'è, preferiamo ricordare il calciatore immenso che è stato perché la nostra memoria, a differenza sua, non ha nessun difetto.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
