Udinese, refugium di calciatori napoletani

La squadra friulana, prossima avversaria in campionato degli azzurri, ha un rapporto particolare con i calciatori napoletani.
L'Udinese, prossima avversaria in campionato degli azzurri, ha un rapporto particolare con i calciatori napoletani. La storica relazione tra la squadra friulana e gli atleti partenopei inizia nel 1984 quando il secondo portiere azzurro, Pasquale Fiore, si trasferisce all'Udinese di Zico. Il calciomercato del 1987, invece, porta in bianconero Luigi Caffarelli, fresco vincitore dello Scudetto in maglia azzurra. La stagione 1989/90 vede il Napoli soffrire, specialmente al "Friuli", le giocate di Antonio De Vitis, punta dell'Udinese nata a Lecce ma prodotta dal vivaio partenopeo, approdata alla corte dei Pozzo nel 1988. Raffaele Ametrano, nato a Castellammare di Stabia, milita, invece, nell'Udinese dal 1994 al 1996. Il rapporto tra i napoletani e la squadra bianconera riprende nel 2001 con l'arrivo a Udine di Gennaro Scarlato. Il calciomercato dell'estate 2004 si caratterizza, per l'Udinese, per l'arrivo in Friuli del napoletano Antonio Di Natale, che diventerà un vero idolo del pubblico delle "zebrette". Il presidente Pozzo, forse persuaso dalle prestazioni di Di Natale, decide di insistere sui calciatori partenopei ed acquista dall'Arezzo nel 2007 Antonio Floro Flores, ex enfant prodige del vivaio azzurro, e Fabio Quagliarella che farà poi la strada inversa, approdando al Napoli nel 2009, prima di trasferirsi alla Juventus nel corso del calciomercato di quest'estate.







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