Udinese-Napoli, presentazione tattica della partita

Walter Mazzarri dovrà fare i conti con varie defezioni, ma potrà giovarsi del recupero lampo di alcuni giocatori che erano in dubbio.
Il Napoli, per la quattordicesima di campionato, fa visita all'Udinese. Mazzarri dovrà fare i conti con varie defezioni (Aronica, Blasi, Yebda e Sosa) ma potrà giovarsi del recupero lampo di alcuni giocatori che erano in dubbio. La difesa potrà contare sul capitano Cannavaro che ha recuperato dal fastidio agli adduttori, che comporrà con Grava (in vantaggio su Santacroce) e Campagnaro il pacchetto arretrato. Pazienza, a centrocampo, è stato recuperato in extremis e farà coppia con Gargano mentre sulle corsie esterne agiranno come di consueto Maggio e Dossena. Il tridente titolare, in avanti, non avrà la possibilità di rifiatare in vista della sfida di Utrecht a causa dell'infortunio di Sosa, vittima di una distorsione al ginocchio.
L'Udinese di Guidolin, dopo un avvio shock, ha ritrovato la retta via grazie ai goal del suo bomber: Totò Di Natale che, l'anno scorso, fece soffrire i suoi concittadini infliggendo al Napoli una dolorosa tripletta. Guidolin schiererà il classico tridente, in avanti, composto da Floro Flores, altro napoletano, che, dopo la partenza l'anno scorso di Quagliarella, ha assunto i gradi di centravanti titolare ed Alexis Sanchez, il nino maravilla che, con il suo passo e le sue serpentine, avrà il compito di stanare la retroguardia partenopea e creare gli spazi giusti per far male agli azzurri. Gokhan Inler, avvicinato più volte al Napoli, farà coppia, a centrocampo, con Asamoah.
La sfida di Udine rappresenta un crocevia per entrambe le formazioni: si tratta di una sfida che potrà dirci se il Napoli è davvero maturo per mantenere la posizione di l'alta classifica e se l'Udinese sarà capace di entrare a pieno titolo nella corsa per l'Europa. La partita, sul profilo tattico e tecnico, è ricca di contenuti: sarà curioso, per esempio, vedere come la retroguardia azzurra schierata a tre reggerà l'urto di un tridente molto rapido e tecnico come quello friulano. Il Napoli si affida, come sempre, al suo tridente, che è il più prolifico della serie A. Hamsik, Cavani e Lavezzi non danno punti di riferimento all'avversario e questa caratteristica può creare molti grattacapi alla difesa bianconera non sempre attentissima. L'Udinese, l'anno scorso, inflisse al Napoli la prima sconfitta dell'era Mazzarri: un risultato ingiusto maturato nei minuti finali che scatenò le proteste della società napoletana a causa dell'incredibile espulsione di Maggio. L'arbitro di questa sfida sarà Romeo di Verona: si spera che l'arbitro scaligero non ripeta le gesta del direttore di gara della passata stagione al fine di vedere un bello spettacolo non condizionato da fattori esterni.







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