Udinese-Napoli dalla A alla Z: il gesto di Mertens, l'urticante Guidolin e il diabolico rimbalzo

D come deficit culturale dei soliti imbecilli che affollano gli stadi: anche a Udine i soliti vergognosi cori contro Napoli.
A udentes fortuna iuvat: il destino premia (o favorisce) chi osa. Ruiz, mancino, tira di destro a giro e trova l’incrocio dei pali come Insigne.
B ordata feroce: Rog entra e dopo 40’’ scarica subito in rete la sua rabbia dopo uno scambio rapido con Mertens.
C iro, Ciro: il gesto di Mertens che chiede ai tifosi “come mi avete chiamato?”. Si, Dries, tu sei Ciro e basta. Fattene una ragione: sei napoletano!
D eficit culturale dei soliti imbecilli che affollano gli stadi: anche a Udine i soliti vergognosi cori contro Napoli.
E rmetico Karnezis: il greco torna in campo contro gli ex compagni e non bada alla forma e nemmeno alle chiacchiere, l’importante è non far passare i palloni.
F igaro Ruiz, Fabian è il Barbiere di Siviglia: un tuttofare o, se volete, un tuttocampista che sa trasformarsi anche in prima punta e goleador.
G as, anzi, a tutto gas: quando Malcuit accelera diventa imprendibile.
H-vallo. Con Allan in mediana il Napoli è sempre a cavallo: galoppa, rincorre, sfoggia potenza.
I nguine indurito, quello di Verdi al pronti via: entra Ruiz. Dal dispiacere alla gioia.
L ento per una sera e non è un ballo, anche se si balla: Albiol si fa superare da Lasagna più del dovuto, si arrampica con l’esperienza. Ma al campione Raul è concesso qualche volta.
M ago Ancelotti: indovina tutto, non solo i cambi. Un oracolo a cui chiedere eventualmente anche i numeri.
N ovità dall’infermeria: Meret e Ghoulam stanno per tornare. Il Napoli può solo migliorare. Insigne a Parigi ci sarà. Non si lascia nulla.
O capitano, mio capitano: l’onore tocca anche a Callejon per la prima volta. La fascia sul braccio ed il solito immenso lavoro tattico. Capitano a prescindere.
P ersonalità, che ancora manca a Zielinski per diventare un fenomeno. Servirebbe un po’ più di consapevolezza di sé.
Q uadro d’autore: l’esultanza dei calciatori del Napoli a fine partita sotto la curva dei tifosi partenopei è la sintesi di una bellezza che si rinnova anche dopo Sarri. Perché la maglia resta, sempre!
R imbalzo diabolico che favorisce il Genoa: un pallone destinato al corner si trasforma in beffa per la Juve e adrenalina per partenopei e liguri in un ideale abbraccio.
S enza paura: Ancelotti manda in campo Koulibaly nonostante la diffida che poteva costar caro visto che al prossimo giro arriva la Roma al San Paolo. Chi nun tene curaggio nun se cocca cu ‘e femmene bbelle! Kalidou tra i migliori in campo e contro i giallorossi ci sarà!
T rivella intermittente: quando Milik non gira come sa, il Napoli perde profondità. Arek alla ricerca della continuità psico-fisica.
U rticante: per molti tifosi del Napoli (vedere i social) il commento di Guidolin in telecronaca è stato pro-Udinese. Del resto è un ex bianconero…
V ivisezione VAR: Mariani lo utilizza anche troppo, anche quando è evidentemente superfluo. Servirebbe un solo metro di giudizio ovunque. E invece Pjanic…
Z ero gol subiti: come piace ad Ancelotti a prescindere dalle urla per qualche mollezza e rischio di troppo.








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