Tutta Napoli in quell'esplosione di "Ciro". Cavani, la fantasia sulle auto e il nuovo... che torna!

Ancelotti sta studiando un modulo per favorire la convivenza: Milik è tornato e reclama spazio, ma Mertens non può restare in panchina.
Da quando è tornato a Napoli dopo le vacanze post mondiale, Mertens sembra più scugnizzo del solito. Archiviate le voci di mercato sul presunto passaggio al Manchester United per fare spazio a Cavani (qualcuno ha addirittura raccontato che il belga aveva ormai traslocato, parco auto compreso), il fiammante fiammingo si è ritrovato a recitare un ruolo che sembrava ormai passato agli archivi: il "subentrante". Arrivato a Napoli come possibile alter-ego di Insigne ai tempi di Benitez, Dries si è man mano fatto apprezzare non solo per le sue grandi doti tecniche, ma anche per la sua atavica napoletanità. Il ragazzo è in piena sinergia con la città che lo ha affettuosamente ribattezzato Ciro.
Con l'arrivo di Sarri, Mertens ha continuato a recitare un ruolo importante, ma sempre sull'out mancino. Poi è andato via Higuain e così, complice l'infortunio di Milik, è diventato, grazie ad una magia di Mister Maurizio, il finalizzatore della squadra, il falso nueve, il vero bomber. Quasi 60 gol in due stagioni. Ma ora c'è Ancelotti, il Re dei tecnici che inizialmente lo voleva spostare ancora una volta sulle corsie laterali. Dopo varie riflessioni, la scelta: via Inglese, per l'attacco Mertens e Milik bastano. In queste prime due partite (Lazio e Milan), Mertens ha iniziato il match dalla panchina per poi entrare nella ripresa risultando decisivo. Insomma, il "nuovo" (anzi, il vecchio ruolo) che torna. In attesa della variante di Don Carlo da Reggiolo.
Ancelotti sta studiando un modulo per favorire la convivenza: Milik è tornato e reclama spazio, ma Mertens non può restare in panchina. Con calma, come ama Carletto: la soluzione arriverà. Intanto Ciruzzo dalla panchina incita la squadra, la guida, esulta ai gol dei compagni. E in quell'urlo al gol di Zielinski c'era tutta Napoli. Una Napoli che ama i suoi ragazzi e che ha ancora un sogno nel cuore. Intatto! E quando entra regala momenti di gioia con assist, gol e guizzi divini.








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