Totti lancia un'altra bordata a Spalletti. Ma il caso Mertens non c'entra nulla

Francesco Totti, nel corso di un'intervista a La Gazzetta dello Sport, è tornato a parlare del suo ultimo anno da calciatore e non è mancato un riferimento "indiretto" a Spalletti.
"Sentivo di poter dare ancora il mio contributo, però fui messo subito da parte. Il punto è che se giochi tre minuti o cinque o dieci una volta ogni tanto, diventa uno stillicidio. Il mio ultimo anno non lo auguro nemmeno al mio peggior nemico". E' questa l'ultima bordata lanciata da Francesco Totti a Luciano Spalletti, ex mister della Roma, oggi al Napoli, anche se non lo cita mai. Poi ha aggiunto: "Fu pesantissimo a livello mentale. Logorante. Quando dopo una vita in campo non giochi con continuità, soprattutto a una certa età, il fisico non lo stai facendo riposare, lo stai facendo arrugginire".
In tanti in queste dichiarazioni hanno rivisto quanto sta accadendo quest'anno a Dries Mertens. Per il campione belga questo potrebbe essere l'ultimo anno in maglia azzurra (non si sono segnali di rinnovo con il Napoli al momento), tuttavia è impossibile fare paragoni considerando che "Ciro", a differenza del Pupone, non è all'ultimo anno di carriera. Il 6 maggio spegnerà 35 candeline e certamente giocherà almeno un altro paio d'anni. Inoltre resta un riferimento per la sua nazionale, giocherà il prossimo Mondiale, e comunque non gioca scampoli di partita come faceva Totti nell'ultima stagione prima del ritiro. La speranza dei tifosi è rivedere Mertens anche il prossimo anno.








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