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Torino-Napoli, pagelle: Insigne imprendibile! Mertens e Verdi, c'è feeling. Callejon infinito


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Pubblicato nella sezione Campionato
Torino-Napoli, pagelle: Insigne imprendibile! Mertens e Verdi, c'è feeling. Callejon infinito

Buona la prestazione di Rog che non ha fatto rimpiangere Allan. Può essere una notevole arma in più per Ancelotti.


Il Napoli trova un prezioso successo contro il Torino, quarta vittoria in cinque partite: la squadra di Ancelotti aggancia momentaneamente la Juventus portandosi a 12 punti. Ottime le prove di Insigne, Mertens e Verdi. Da rivedere qualche movimento in fase di transizione e di non possesso. 

Ospina: 6. Un dribbling su Zaza da togliere il fiato, poi tanta sicurezza e gestione del pallone con una buona tecnica. Sul rigore realizzato da Belotti nessuna responsabilità


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Hysaj: 6,5. Quando Belotti si decentra lo mette in difficoltà, ma lui non sembra soffrire più di tanto ed è abile ad uscire in scioltezza in entrambi i sensi di marcia. Sul finire di gara viene spostato a sinistra per l’infortunio di Luperto.

Albiol: 6,5. Non brillantissimo, non ha ancora la miglior gamba, ma con esperienza e presenza fisica riesce a  ridurre il raggio d’azione di Belotti e Zaza. Invalicabile nell’uno contro uno. Salvifico su Rincon, intervento da applausi.

Koulibaly: 6,5. In attesa della migliore forma, gioca di fisico e di qualità. Belotti ne prende pochissime e Zaza gira largo, specie dopo il pestone del senegalese che gli vale anche un giallo. 

Luperto: 6. 7 per il piglio giusto nella gara d’esordio da titolare, 5 per alcune evidenti sbavature difensive. Il ruolo di terzino non è il suo e si vede, ma lui ci mette tanta grinta. Suo il cross sul cui sviluppo nasce il gol di Insigne. E’ lui a causare l’errore con un intervento scomposto che porta al rigore trasformato da Belotti, ma poi si riscatta con una preziosa diagonale su Zaza che poteva portare il Toro sul 2-3. Nello scontro si fa male. (dal 74' Maksimovic: 6. Si concede qualche rischio palla al piede, ma una chiusura su Zaza risulta preziosa. Tanti fischi per lui da parte dei tifosi granata, ma lui resta sereno).

Callejon: 7. Un pilastro per il gioco del Napoli sia quando gioca più alto sia quando è sulla linea dei centrocampisti o difensori. Ancelotti sa bene che con lui in campo anche Hysaj è più sereno. Sfortunato, colpisce il palo, ma il pallone finisce sui piedi di Insigne ed è 1-3. Al 92', in pieno recupero, ha ancora birra in corpo.

Rog: 6,5.  Anche per lui debutto da titolare. Gioca centrale in una mediana a due e riesce a dare consistenza e ordine. Molto più disciplinato e attento con e senza palla. Il cartellino che rimedia è evitabile e mentalmente lo condiziona. (dal 60': Allan, 6,5. Con lui in campo è sempre più semplice, specie quando è fresco per aggredire alti gli avversari. Se Rog dovesse trovare continuità, si potrebbe sfruttare al meglio per tutta la stagione senza spomparlo).

Hamsik: 6,5. 400 partite in Serie A da festeggiare con una prestazione di qualità e ritmo. 506 maglie azzurre, in totale, per il capitano che così supera il mito Juliano e intravede il record assoluto di Bruscolotti a 511. Per la prima volta gioca a due in mediana e si concede anche giocate d’autore. Prova anche conclusioni dalla distanza.

Verdi: 7. Si muove ad elastico, si defila e poi si accentra e così non dà riferimenti agli avversari. Con Insigne e Mertens si intende che è uno spettacolo. L’azione che porta al suo gol è da incorniciare. E’ lui stesso ad aprire il gioco e a chiuderlo con un gesto tecnico di alta scuola. Da rivedere la fase di non possesso. (dal 54' Zielinski: 6,5. Riesce al pronti via ad essere decisivo: si invola centralmente da stantuffo e propizia l’azione del 1-3 che dà sicurezza al Napoli. Callejon e Insigne ringraziano. Con loro anche i tifosi).

Mertens: 7. Mezzora d’altissima scuola al servizio dei compagni. L’assist per Verdi è di incredibile precisione. E’ lui a tenere in apprensione costante la difesa del Torino svariando su tutto il fronte d’attacco e sgusciando via come scoiattolo sui rami.

Insigne: 8. Una doppietta che certifica il suo estro realizzativo che va via perfezionandosi. Grande reattività quando sfrutta l’errore di Moretti e riflessi pronti nel raccogliere e spedire in rete il pallone rimesso in campo dal palo sul tiro di Callejon. Ancelotti gli dà modo di pensare solo a far male agli avversari.

Ancelotti: 7,5. Rivoluziona ancora una volta il Napoli con una formazione inedita. Fuori Milik e dentro la fantasia dei piccoletti: Mertens, Insigne e Verdi si trovano a meraviglia con Callejon a chiudere la quadratura del cerchio. Qualche sofferenza c’è, ma siamo appena all’inizio del nuovo corso. Ed è importante non dare riferimenti agli avversari. Squadra poliedrica e versatile.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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