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Torino-Napoli dalla A alla Z: la tragedia sfiorata, il fantasma, il vero male e l'episodio folle!


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Pubblicato nella sezione Campionato
Torino-Napoli dalla A alla Z: la tragedia sfiorata, il fantasma, il vero male e l'episodio folle!

Riviviamo e vivisezioniamo la partita dello Stadio Olimpico Grande Torino per analizzare, con tocchi di ironia, il momento del Napoli di Ancelotti.


Non è un buon momento in casa Napoli. I tifosi sono preoccupati e delusi. C'è nervosismo dopo gli ultimi risultati, ma in generale c'è amarezza per le prestazioni della squadra che, tutto sommato, contro Genk e Torino le occasioni per vincere le ha avute. E' teso Carlo Ancelotti, il mister è ancora alla ricerca di una quadratura tecnico-tattica che appare smarrita, mentre alcuni giocatori sembrano lontani dalla forma migliore. Eppure poche settimane fa il Napoli le aveva suonate ai campioni d'Europa del Liverpool e poi ai giallorossi del Lecce. Cosa è successo subito dopo? C'è qualcosa che non torna. Proviamo ad analizzare il match di ieri evidenziando tutti i possibili dettagli. Torino-Napoli dalla A alla Z.

A ltro giro altra corsa, Ancelotti cambia ancora formazione e modulo. A Torino con Lozano-Mertens-Insigne e con Hysaj terzino sinistro.


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B enedetta pausa! Il campionato si ferma per gli impegni delle Nazionali. Pausa di riflessione per il Napoli

C onvinzione, Ancelotti crede ancora allo scudetto nonostante lo 0-0: chiare le sue parole nel post gara. Beato lui!

D erby d’Italia, vince la Juventus che torna in testa alla classifica. Napoli a sei punti dai bianconeri e a 5 dall’Inter.

E saltante, Di Lorenzo è la vera rivelazione di questo inizio di stagione: non sbaglia una partita. E anche l’Italia di Mancini punta su di lui.

F antasma allo Stadio Olimpico Grande Torino. Paura per i tifosi del Napoli. Chiarito l’arcano alla lettera seguente.

G iocatore che fu: Ghoulam è un caso. Tornerà mai, come prima dell’infortunio, il miglior terzino sinistro d’Europa a ridosso di Marcelo? La maglia bianca sembrava più un lenzuolo.

H ysaj fa tremare tutti: schierato a sorpresa da Ancelotti da terzino sinistro, rischia di rompersi il collo cadendo rovinosamente al suolo dopo un contatto volante con Ansaldi.

I llusioni, il vero male che avvelena l’ambiente azzurro. Vai alla lettera L.

L ucidità: i reali obiettivi sono gli ottavi di Champions, tornare in Champions e magari vincere la Coppa Italia. Nel calcio mai dire mai, ma caro mister, per vincere uno scudetto serve un’intensità diversa.  Per non parlare della continuità.

M odulo falso problema? Al Napoli manca la cattiveria giusta e non è solo mancanza di idee ed identità tattica.

N eofita Luperto. Manolas gli fa da chioccia e insieme fermano Belotti. Il giovane Sebastiano può e deve crescere: ha ancora tanto da imparare, avrà mai la continuità necessaria per il salto di qualità?

O gnuno per la sua strada: il Napoli sembra aver smarrito l’unione. Perché nessuno ha protestato per il rigore non concesso da Doveri?

P alleggio e profondità da rivedere: Allan e Fabian Ruiz corrono per tutti e perdono smalto nella distribuzione del gioco, Lozano corre ancora a vuoto, Zielinski e Insigne evanescenti.

Q uaranta, come i milioni sborsati per Lozano da De Laurentiis: per ora solo sparuti riflessi del suo valore e nulla più.

R igore netto negato al Napoli: Izzo trettiene platealmente Ghoulam in area di rigore. Episodio folle, ma ancora più folle la mancanza di proteste da parte degli azzurri.

S ospiro di sollievo: frattura parcellare allo sterno per Hysaj, ma per fortuna nulla di grave.

T ragedia evitata: Ansaldi, accortosi della gravità della caduta di Hysaj, lo afferra al volo, per le gambe, impendo un ulteriore impatto sul terreno di gioco.

U omini veri, con la testa sulle spalle. Koulibaly e tutti sono chiamati ad evitare colpi di testa inutili: serve il contributo di ogni singolo giocatore per rivedere la squadra che appena qualche giorno fa ha battuto i campioni d’Europa.

V enti metri maledetti: il Napoli costruisce pure, ma manca la zampata vincente. Genk e Torino, zero gol.

Z anzara fastidiosa: Simone Verdi, scaricato in estate dai partenopei, sfodera una buona prestazione conquistando punizioni pericolose.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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