TG Gialloblù punge: "Arriva il Verona e il Napoli trema ancora, ricordate il 23 maggio?"

Napoli-Hellas Verona si giocherà domenica alle ore 18, per la squadra di Spalletti una sfida delicata per provare a mantenere la testa della classifica.
Sul portale Telenuovo, Tg Gialloblù ricorda la partita tra Napoli ed Hellas Verona che si è giocata allo stadio Maradona la scorsa stagione. "A Napoli quella partita se la ricordano ancora bene. Il 23 maggio 2021 doveva essere il giorno in cui si festeggiava il ritorno in Champions League. Quasi una formalità. Bastava battere il Verona - si legge - ormai salvo per arrivare alla competizione che avrebbe dato alla società una prospettiva diversa. Un obiettivo che Gattuso aveva perseguito per gran parte del girone di ritorno. Indispensabile per De Laurentiis per confermare budget di spesa e investimenti. I classici conti senza l’oste. Cioè il Verona di Juric, disposto a dare battaglia fino all’ultimo secondo di un campionato ancora una volta sopra le righe nonostante un girone di ritorno deludente dal punto di vista dei risultati in cui il tecnico di Spalato è stato più volte indicato come possibile successore di Gattuso proprio a Napoli".
Ed inoltre: "Il Verona gioca una partita attenta, gagliarda, non fa sconti al Napoli. I partenopei si indispettiscono fino a quando Rrahmani segna il gol dell’1-0 che apre momentaneamente le porte della Champions. L’Hellas però non ci sta e Faraoni segna l’1-1 che gela lo stadio napoletano e Gattuso in panchina. Il pareggio estromette di fatto il Napoli dall’Europa che conta, ma è quello che succede dopo che infiamma gli animi. A pochi minuti dalla fine del match De Laurentiis licenzia con un tweet Gattuso, praticamente un separato in casa negli ultimi mesi. Mentre i tifosi napoletani parlano di ammutinamento dello spogliatoio, come se Insigne e compagni volessero farla pagare al presidente con cui avevano avuto screzi fin dall’inizio della stagione quando vennero mandati in ritiro nonostante il parere contrario di Ancelotti. Questo clima pesante arriva fino in sala stampa, dove Juric litiga con Sky per il modo in cui sono poste le domande…".
"Quell’ultima partita fu anche l’ultimo atto di Juric sulla panchina del Verona. L’allenatore croato che alla vigilia aveva espresso per l’ennesima volta le sue perplessità sulla capacità della società scaligera di accompagnare la sua voglia di crescere, accettò la proposta del Torino di Cairo. La notizia era circolata addirittura prima del match con i partenopei. Juric probabilmente aveva già deciso di andarsene tempo prima. Il resto è storia di oggi. Il Verona che si affida prima a Di Francesco, poi a Tudor, diventando una delle rivelazioni del campionato. Ed ora è ancora Napoli, dove a tremare e ad avere ancora una volta più da perdere, saranno i partenopei", si legge in conclusione.






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