SUPERSFIDA - Cavani vs Mutu

AreaNapoli.it mette due campioni ai raggi x, così forti, così diversi: Edinson un atleta senza macchia, Adrian campione a metà con un passato turbolento.
E' la supersfida di questa sera: Cavani vs Mutu. Due campioni, così forti ma così diversi, Edinson è l'emblema del campione moderno, "l'atleta di Cristo", Adrian è l'esempio del campione a metà, l'uomo dalle potenzialità immense macchiate da qualche mascalzonata di troppo. AreaNapoli.it passerà la carriera dei due giocatori ai raggi x.
EDINSON CAVANI - Nato a Salto (Uruguay), il 14/02/87, inizialmente soprannominato El Botija per il suo fisico gracile, arrivato in Italia diventa El Matador. Edinson ha origini romagnole, il nonno paterno era nato e cresciuto a Maranello. A dodici anni entra nelle giovanili del Danubio, dove esordisce in prima squadra nel 2005 ed il suo bottino non è male, 15 presenza, tra campionato e coppa nazionale, e 7 gol. L'anno successivo è ancora al Danubio segna 5 gol in 15 partite e, nel gennaio 2007, viene prelevato dal Palermo. Per lui è un esordio con il botto, l'11 marzo 2007, contro la Fiorentina: entra e fa gol. Con il Palermo giocherà fino al 2010 realizzando 37 reti in 117 presenze. L'esplosione è a Napoli. Un fiume in piena, un torrente di gol tra Campionato ed Europa League, soltanto in Coppa Italia non ha segnato. In 47 partite segna la bellezza di 33 reti, quattro in meno rispetto ai suoi anni in rosanero. Quest'anno vuole confermarsi tra i bomber d'Europa.
ADRIAN MUTU - Nato a Calinesti (Romania), l'8/01/1979, gioca come seconda punta, ala, prima punta o trequartista. Ha un destro esplosivo. Cresce calcisticamente nell'Arges Pitesti dove debutta in prima squadra nella stagione in corso 1996/97, giocherà con il club viola fino al 1998 realizzando 17 reti e oltre venti assist in 41 presenze. Passa al Dinamo Bucarest e da lì guadagnerà la ribalta internazionale, in due stagioni segna quasi un gol partita (33 presenze e 22 reti). L'Inter lo acquista nel 2000 pagandolo 7 miliardi di lire, giocando appena dieci partite in campionato ma segnando due gol in Coppa Italia, di cui uno al Milan nel derby. L'anno successivo esplode a Verona, dove passa in comproprietà, la sua stagione è da incorniciare. Era una squadra composta anche da due futuri campioni come Paolo Cannavaro e Mauro German Camoranesi. Segna 16 gol in due stagioni prima di passare al Parma dove ha la sua definitiva consacrazione: 18 gol in 31 partite. Arriva la grande occasione che si chiama Abramovich, il Chelsea infatti lo acquista per 16 milioni di euro e punta molto sul romeno. Ma la sua annata è buttata via per essere stato trovato positivo alla cocaina. Il 29 ottobre 2003 il club licenzia il romeno. Si ferma due anni e riparte dalla Juventus nel 2005, dove si ritaglia solo qualche piccolo spazio a partita in corso. Alla fine segnerà sette reti in trentatre presenze. Alla Fiorentina arriva come giocatore da recuperare, c'è Prandelli uno dei suoi primi allenatori che gli hanno dato fiducia e stima e Adrian esplode: 16 reti in 33 presenze alla prima stagione, 17 reti in 29 alla seconda ma alla terza e alla quarta stagione subisce due brutti infortuni che ne pregiudicano le prestazioni e le presenze. Il 10 gennaio 2010 viene trovato positivo alla sibutramina, sostanza che annulla gli effetti della fame, il romeno viene squalificato per nove mesi. Al suo ritorno in campo, però, viene lasciato fuori squadra dalla società viola perchè ha disobbedito ad alcuni obblighi contrattuali. Adesso è al Cesena, Adrian Mutu, ed ha voglia di dimostrare di non essere un giocatore finito.







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