"Sta per tornare il problema". L'autolesionismo napoletano che fa arrabbiare Spalletti

Il Napoli è straripante tra campionato e Champions League, eppure non manca chi vuole per forza trovare il pelo nell'uovo con il solo fine di fare polemiche.
Partiamo da un dato oggettivo: nessuna squadra italiana aveva segnato prima del Napoli tredici goal in tre partite di Champions League. Complimenti dunque ai calciatori e al tecnico Luciano Spalletti. E poi nessuna formazione era riuscita a sommergere di gol l'Ajax in casa propria. Va tutto a gonfie vele, dunque: i partenopei sono primi in campionato a 20 punti dopo 8 giornate e primi nel girone A della massima competizione europea per club con 9 punti in 3 partite. Sugli scudi praticamente tutti, dal portiere Meret, alla difesa, al centrocampo e agli attaccanti.
Eppure c'è chi inizia a dire che tra poco "tornerà il problema", ovvero Osimhen. Il solito autolesionismo partenopeo che giustamente infastidisce Luciano Spalletti il quale non vede l'ora di riabbracciare l'attaccante nigeriano. Raspadori e Simeone fino ad oggi non hanno fatto sentire la sua mancanza, ma il tutto è stato possibile anche grazie ai gol dei centrocampisti e dei difensori.
Altro che problema, il mister di Certaldo ne vorrebbe tante altre di "rogne" simili. Meglio l'imbarazzo della scelta che scelte obbligate. Eppure questo concetto in certi angoli del tifo non si riesce a cancellare. C'è un allenatore pagato per fare il suo lavoro. E lo sta facendo a grandissimi livelli.








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