Spalletti è un Sarri più ampio, De Laurentiis ha raggiunto il suo obiettivo

Luciano Spalletti era il sogno di De Laurentiis da anni, ma i tempi non erano maturi. Ora un cerchio si è chiuso e un'idea del passato è diventata presente e futuro.
Luciano Spalletti è uno studioso del calcio, merce rara in un mondo in cui ci sono troppi "fenomeni" autoreferenziali. I due anni di pausa, dopo l'addio all'Inter, sono serviti al mister di Certaldo per approfondire, per stare al passo con i tempi. De Laurentiis sognava di lavorare con Lucianone da anni, ovvero quando allenava la Roma ed era considerato un vate della panchina. All'epoca il toscano costava caro e infatti andò a prendersi i milioni dei russi dello Zenit prima di tornare in Italia, ancora alla Roma.
Poi il passaggio all'Inter e dunque al Napoli. Il cerchio che si è chiuso. Per la gioia del produttore cinematografico della FilmAuro. Che ora si gode l'obiettivo raggiunto, quello di avere un allenatore vero, di campo, che però, a differenza di Maurizio Sarri, crede in tutti i calciatori della rosa, non solo nei 14 fedelissimi. Certo, i tempi sono cambiati, ora il Napoli ha giocatori anche più maturi, come ad esempio Ounas, ma Spalletti ha fiducia anche in uno come Elmas, che è un classe 1999 e, fosse stato per lui, avrebbe puntato anche su Gaetano, così come ha fatto con Zanoli. Il patron dei partenopei sa che è questa la strada migliore per il suo progetto, ovvero la valorizzazione dei tanti calciatori a disposizione, anche per avere più risorse quando si riaprono le sessioni del calciomercato e bisogna fare cassa, spostamenti e costruire nuovi percorsi.








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