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Sin prisa, sin pausa, sin Europa, sin Scudetto, sin secondo posto


Pietroalessio di Majo,
Pubblicato nella sezione Campionato
Sin prisa, sin pausa, sin Europa, sin Scudetto, sin secondo posto

Ecco un nostro focus sul momento attraversato dal Napoli. Il titolo dell'articolo è ispirato da un post su Facebook di un nostro amico e collega.


Alle volte uno stato di un tuo amico di Facebook può essere uno spunto per un pezzo. Soprattutto se quel tuo amico di lavoro fa il giornalista sportivo e, come te, ha il Napoli nel cuore. E allora partiamo da lì: "Sin prisa, sin pausa, sin Champions League, sin Europa League, sin Scudetto, sin secondo posto.. sin Coppa Italia? Napoli mio, ma che stai combinando...". E' soltanto uno dei tanti pensieri, dettati dallo sconforto, che giornalisti, tifosi e addetti ai lavori hanno manifestato nelle ultime ore. Uno dei tanti, ma non uno qualunque. Perchè? Perchè, probabilmente, è quello che racchiude più sensazioni e contenuti e che, ovviamente, offre più spunti.


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Si, perchè il Napoli targato Benitez, che dovrebbe fondarsi sulla massima dello spagnolo "sin prisa pero sin pausa", di pause ne ha avute e pure parecchie. Va detto che è il primo anno a Napoli per Rafa, che sul mercato si poteva (si doveva?) fare meglio (anche nei tempi) e che gli azzurri hanno avuto qualche infortunio di troppo. Questo, però, non toglie quello che è evidente agli occhi di tutti. "Sin prisa, sin pausa, sin Champions League, sin Europa League, sin scudetto, sin secondo posto.. sin Coppa Italia?". Ovvio che, a questo punto, ci si preoccupi. Forse oltremodo, chissà. Non tanto perchè il Napoli abbia l'obbligo di vincere, cosa peraltro smentita pochi giorni fa da Benitez, ma perchè pian piano tutti gli obiettivi stanno sfumando. E, con loro, i sogni dei tifosi.


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Alla base del calo evidente delle ultime settimane c'è una condizione fisica scadente, dovuta all'usura dei calciatori migliori. Basti pensare a quanti chilometri abbiamo visto fare a Callejon in questi mesi. Oppure guardare come Higuain e Mertens abbiano perso brillantezza. Gli attaccanti corrono e rincorrono, si sfiancano, spingono il cuore oltre l'ostacolo (solo a volte), ma poi sono poco lucidi sotto porta. Come si può dar loro delle responsabilità? Difficile. Anche se l'atteggiamento degli azzurri, sul piano motivazionale, non è parso sempre irreprensibile, molti di loro hanno "tirato la carretta" per mesi. Ora, che dovrebbero essere al top, sono invece con la lingua di fuori. Impossibile che questo non desti delle riflessioni. Inevitabile il non sottrarsi alla discussione.

Tornando però al post del nostro amico-collega su Facebook, ciò che traspare è la sorpresa per quanto accaduto. "Napoli mio, ma che stai combinando...". Amarezza, delusione e meraviglia da parte di chi non aveva pregiudizi e ha posto tutte le proprie speranze nel progetto Rafa. Forse, augurandosi semplicemente di vederlo partire forte. Sin pretese, sia chiaro. E invece niente. Toccherà aspettare per vedere qualcosa di meglio di quel che già si è visto. Il Napoli, dopo tutto, è ad alti livelli da anni e confermarsi è dura, soprattutto quando si cambiano tanti uomini e la filosofia di gioco viene stravolta radicalmente. Adesso resta la Coppa Italia, nella speranza che alla fine non si resti "sin nada".


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