Si torna a parlare di Gattuso: quando Napoli sa essere noiosa. La verità di Pecci

A Napoli torna di moda il confronto tra Gattuso e Spalletti. E coś si finisce per non evidenziare l'unico aspetto che andrebbe realmente considerato.
Questa sera è facile essere arrabbiati con Luciano Spalletti: ha evidentemente sbagliato tutti i cambi e la lettura del secondo tempo di Napoli-Roma. Il pareggio dei giallorossi nei minuti di recupero sancisce la fine di un sogno per i partenopei che hanno perso l'ultimo treno scudetto. E in città si torna a parlare di Gennaro Gattuso e dei punti che fece il mister calabrese lo scorso anno in relazione al cammino della squadra - che è pressoché la stessa - sotto la guida dell'allenatore toscano. Il Napoli di Spalletti dopo 33 giornate ha 67 punti, Gattuso ne aveva totalizzati 66. Quest'ultimo chiuse al quinto posto con 77 punti: fuori dalla Champions League all'ultima giornata. Un vero e proprio disastro. Con Ringhio, tra l'altro, non si ebbe mai la sensazione che il Napoli potesse lottare per lo scudetto.
Tra i due non c'è paragone, se non altro per un aspetto: l'esperienza, che è una lama a doppio taglio. Spalletti ha oltre 60 anni, dunque ha un vantaggio non di poco conto, ma allo stesso tempo difficilmente migliorerà a differenza di Gattuso che invece è giovane ed ha, volendo, una carriera davanti a sè. Il punto, che in tanti sottovalutano, è un altro. E l'abbiamo già evidenziato: la squadra allenata da Gattuso è la stessa che ora sta allenando Spalletti. Cambia davvero poco e molte sono le similitudini tra alti, bassi, fiammate, disastri, infortuni e via discorrendo. Ed infatti anche in termini di punti il risultato è più o meno lo stesso. Spalletti, del resto, lo ha fatto capire: "Il livello è questo è va accettato".
La verità, probabilmente, è nelle parole di Eraldo Pecci, ex calciatore di Napoli, Bologna e Torino, che qualche tempo fa, parlando di Ancelotti ai microfoni di Radio Amore, disse: "Un allenatore può incidere al massimo un 20-30%, nel bene e nel male, ma per me i tecnici sono tutti bravi a certi livelli perché alla fine non ho mai visto fare un gol ad un mister". E nemmeno un arcobaleno alla Modric, aggiungiamo noi. Se a Napoli non arriveranno calciatori in grado di vincere, parleremo sempre di "salto di qualità fallito" e di allenatori (di Ancelotti, di Benitez ecc. ecc.), invece di evidenziare l'unica cosa che conta, ovvero la reale forza di un club che più di questo non può fare. Che barba, che noia.








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