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Se il Napoli "piange", la Lazio "non ride": sconfitta con il Borussia. Da Roma: "I soliti errori"

Scritto da Redazione in Campionato12 AGO 2018 ORE 19:55

Gli addetti ai lavori lanciano il campanello d'allarme: "La difesa della Lazio è in affanno e spesso in inferiorità numerica, si rivedono vecchi fantasmi".

Se il Napoli "piange" dopo le tre amichevoli internazionali (due sconfitte, con Liverpool e Wolfsburg, una sola vittoria, contro il Borussia), la Lazio "non ride". La squadra di Simone Inzaghi ha perso proprio contro il Dortmund battuto invece dalla squadra di Ancelotti qualche giorno fa. A Roma, sponda biancoceleste, c'è un po' di preoccupazione in vista di Lazio-Napoli. Ecco quanto si legge su Lalaziosiamonoi.it: "L’atteggiamento in campo preoccupa un po’, quello sì, perché la Lazio nell’ultimo test precampionato con il Borussia non fa altro che rimettere in mostra i difetti della scorsa stagione. Squadra troppo sbilanciata e in sofferenza continua sulle ripartenze avversarie, almeno cinque-sei solo nel primo tempo. E stavolta non c’entra niente la condizione atletica: è una questione tattica, visto che la Bundesliga inizia il 24 agosto, dopo la Serie A. I tedeschi vincono 1-0 grazie a un tiro di Reus deviato da Radu e che mette fuori causa Strakosha. 

ATTEGGIAMENTO. La difesa è in affanno e spesso in inferiorità numerica. Come in occasione del gol che sblocca il match: centrocampo tutto avanti, Badelj prova la chiusura in scivolata, non gli riesce e allora quattro calciatori gialloneri si involano contro i soli Wallace, Acerbi e Radu dietro la linea del pallone. È il 6’: Reus riceve al limite e conclude, tiro toccato involontariamente da Radu che impenna la traiettoria e scavalca Strakosha. Il portiere evita con i piedi il raddoppio di Pulisic, poi è Acerbi a chiudere con una scivolata disperata. Le mezzali non fanno filtro, Badelj è sulle gambe (ha meno giorni di preparazione di tutti alle spalle), Marusic e Durmisi pensano solo ad attaccare. 

PROVE. Le cose vanno meglio davanti, nonostante Burki riesca a chiudere la gara con la porta inviolata. Milinkovic, alla prima estiva da titolare, dimostra di essere di un’altra categoria dal punto di vista fisico e tecnico. Luis Alberto inventa alle spalle di Immobile e qualcosa di buono lo crea. Lo spagnolo viene imbeccato dal serbo, calcia al volo e per poco il suo tentativo non si trasforma in un assist perfetto per Ciro, che da pochi passi spara alto in spaccata. Nella ripresa la stanchezza si fa sentire e il ritmo cala da una parte e dell’altra. Inzaghi toglie Wallace e Durmisi all'intervallo e inserisce Luiz Felipe (sul centrodestra) e Caceres per la prima volta come “quinto” di sinistra. Forse un’indicazione in vista del Napoli, con Leiva e Lulic squalificati. 

CAMBI. Il Borussia sfiora il 2-0 con Dahoud, la Lazio risponde con Marusic servito dalla sponda di Immobile e poi nel finale con Correa, che salta Akanji in dribbling ma poi si fa bloccare il sinistro da Burki. L’argentino era entrato al 75’ insieme a Basta e Cataldi per Marusic, Badelj e Luis Alberto. Nel finale spazio anche per Bastos, Jordao e Caicedo. A Essen finisce così, con la rete decisiva subìta dopo una manciata di minuti. Ora servono dei correttivi. Si è ancora in tempo. Prima che i risultati valgano più di ogni altra cosa

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