Se il Napoli non è primo deve prendersela solo con...? Sicuramente non con gli arbitri

Il Napoli di Luciano Spalletti era partito a razzo in campionato, ma poi è successo di tutto in quel di Castel Volturno: il fato si è accanito contro gli azzurri.
Il Napoli di Luciano Spalletti viaggia a ritmi altissimi, nessuno si aspettava un exploit del genere, dopo la cocente delusione della scorsa annata, terminata con quel fatale Napoli-Verona che costò la qualificazione in Champions League agli azzurri, regalandola di fatto alla Juventus di Andrea Pirlo. Eppure l'allenatore di Certaldo ha rivoltato il Napoli come un "calzino", lo ha sventrato volendo usare un termine caro a Matilde Serao e ha plasmato una creatura che nonostante le tante vicissitudini è in lotta per il titolo.
Pesano, però, come un macigno i punti persi contro le piccole squadre. Partendo dal pareggio contro il Sassuolo, quando il Napoli era avanti di due gol ed aveva la vittoria in tasca, fino alle sconfitte, clamorose, in casa contro Empoli e Spezia.
Se gli azzurri, che erano partiti a razzo in campionato, non sono primi in classifica devono prendersela soltanto con...? Sicuramente non con gli arbitri, visti che sviste clamorose a sfavore non se ne contano, e nemmeno con le brutte prestazioni. Sicuramente con la sfortuna e con il fato, che nel periodo migliore ha decimato la squadra tra Covid, infortuni e Coppa d'Africa.








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