Se Allegri piange, Inzaghi non ride: anche il tecnico dell'Inter è in bilico

Se da un lato c'è la crisi della Juventus a tenere banco, dall'altro anche l'Inter non se la passa benissimo. E Inzaghi, come Allegri, non è più così al sicuro.
Simone Inzaghi per ora non è in discussione, anche se tra i tifosi spopola l'hashtag #inzaghiout. La dirigenza è più riflessiva e si rende conto che sarebbe assurdo mettere fine all'esperienza di un tecnico che ha conquistato comunque due trofei italiani, oltre a una qualità di gioco più che soddisfacente. Tuttavia non si può restare a guardare senza intervenire dopo tre sconfitte in campionato, una casalinga in Champions, e i tanti gol subiti da una squadra che faceva della difesa uno dei suoi punti di forza.
Ecco perché - secondo SportMediaset - è previsto domani un nuovo confronto fra il tecnico e la dirigenza. Sarà un summit diverso da quello post Bayern Monaco, quando parteciparono tutti i giocatori. Prima di tutto perché sono pochi quelli che sono sopravvissuti all'esodo per gli impegni delle nazionali, poi perché se lo stop in Champions poteva anche essere messo in preventivo, quello di Udine non è accettabile. Soprattutto per il modo in cui è avvenuto.
In più ora si è costretti a fare sul serio. Alla ripresa c'è lo scontro con una Roma avvelenata dalla sconfitta interna con l'Atalanta, poi il doppio confronto col Barcellona che farà capire se ci sarà o meno un futuro nerazzurro in Champions League. Il confronto di domani, insomma, sarà la base per ripartire. E già il fatto di poterlo fare con un Lukaku in più è una gran bella notizia per un allenatore che, al momento, non rischia. Ma per continuare a stare tranquillo non può più permettersi troppi passi falsi.








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