Scontri Inter-Napoli, cinque ultrà condannati: tre anni e otto mesi di reclusione per Nino Ciccarelli

Le condanne dopo gli incresciosi episodi di violenza che caratterizzano la sfida del Meazza del 26 dicembre scorso in quel di Milano.
Sono cinque le condanne inflitte agli ultrà per gli scontri avvenuti lo scorso 26 dicembre prima di Inter-Napoli all’esterno del Meazza. Come riporta Gazzetta.it, Marco Piovella, conosciuto con il “Rosso” e ritenuto il capo dei Boys, è stato condannato a 2 anni e 10 mesi. Ma a ricevere la pena maggiore è Nino Ciccarelli, capo dei Viking, a cui il giudice ha inflitto 3 anni e 8 mesi di reclusione. Le altre condanne sono rivolte a Alessandro Martinoli, ultrà del Varese (3 anni), Francesco Baj e Simone Tira (2 anni e 6 mesi). È stato accolto il patteggiamento a un anno e dieci mesi per Luca Da Ros, il quale aveva collaborato con gli inquirenti. Tutti i coinvolti nell’indagine sono anche accusati di omicidio volontario, reato che non era in questo processo.
"Le pene sono state notevolmente ridotte rispetto alle richieste della procura e sono congrue". Così gli avvocati Mirko Perlino e Antonio Radaelli, due dei legali dei 5 ultrà imputati per gli scontri del 26 dicembre a Milano, hanno commentato la sentenza emessa oggi nell'aula Bunker davanti al carcere di San Vittore. I difensori hanno spiegato anche che per almeno 4 dei 5 condannati dovrebbe arrivare nei prossimi giorni la scarcerazione, perché sono stati condannati a pene fino a 3 anni, mentre per Nino Ciccarelli condannato a 3 anni e 8 mesi "il giudice dovrà fare delle valutazioni". Le istanze di scarcerazione sono già state presentate al gup stamattina, con in subordine la richiesta di domicilia







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