Sconcerti: "La Fiorentina è come mia figlia. Io non tifo per i potenti"

Il noto giornalista ed opinionista Mario Sconcerti ha risposto ad alcuni tifosi con un articolo appassionato sulla sua fede calcistica.
Torna il consueto appuntamento con l'analisi del campionato di Serie A a firma di Mario Sconcerti. L'opinionista, attraverso il portale calciomercato.com, si domanda: "C’è qualcuno che tifa per i potenti solo perché lo sono? Suvvia, non credo proprio. Che tifo sarebbe? Saremmo semplicemente sostenitori dei forti. Troppo facile per un tempo sgarrupato come il nostro. Non sarebbe entusiasmo, assomiglierebbe più a una volontà di profitto. Come giocare in borsa. Ammetto che questa è un’idea vecchia, ma comoda. Altrimenti, perché uno di Messina o Agordo o Forte dei Marmi dovrebbe tifare per Juve-Inter-Milan? E’ pura passione della vita o puro bisogno di vincere? Questa è la vera idea. Pensateci: perché siamo quel che siamo?".
E ancora: "Amici miei, vedo che qualcuno mi rimprovera 'di inventare un’idea al giorno'. E’ vero, è il mio mestiere, ma cosa dovrei fare? Ripetere quella del giorno prima? Io cerco di interpretare le cose che accadono con il vantaggio di non essere tifoso. La mia squadra (la Fiorentina, ndr) per fortuna non è concorrenziale, non ho bisogno di fare il tifo per lei, è solo la rappresentazione della mia città. La amo a prescindere, vinca o perda, le chiedo solo di dare quello che ha, come fosse una figlia. Ho applaudito la cessione di Dusan Vlahovic, seguendo la logica e il racconto del calcio, ma non capisco perché dovrei amare la forza dei potenti".






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