Sconcerti: "Ecco i nuovi padroni del calcio anche in Italia, c'è un affare da 25 miliardi"

Mario Sconcerti, giornalista, ha fatto il punto sul calcio su scala internazionale analizzando il nuovo corso imprenditoriale e il possibile futuro dell'Italia del pallone.
Mario Sconcerti, giornalista, su Calciomercato.com, ha analizzato il momento del calcio a livello mondiale tra presente e proiezioni future. "Sono ormai 45 le società in mano a proprietà americane in Europa - spiega Sconcerti - e se in Italia sono già sette, cioè un numero sufficiente per fare lobby e bloccare le attività della Lega, in Premier League sono addirittura 16, in pratica non ci sono più proprietari inglesi. Sono cambiamenti che hanno sconvolto le classifiche dei primi cento anni di campionati. Il City, il Chelsea, il Psg, erano squadre che vincevano uno scudetto ogni mezzo secolo. Oggi sono i veri padroni del calcio".
Poi ha aggiunto: "Ci sono due tipi di proprietà straniere, i grandi ricchi e i fondi. I primi sostituiscono i nostri vecchi mecenati ma su scala mondiale. Investono nel grande calcio per investire su se stessi, diventano celebrità planetarie. I fondi prendono aziende che possono dare di più, ristrutturano e poi vendono. Perché adesso l’Italia? Perché da noi il calcio ha costi bassi, mobilita trenta milioni di persone e ha introiti televisivi certi. Gestendo senza l’ansia del tifoso, è conveniente investire. Ma soprattutto c’è l’affare stadio. Si calcola che nei prossimi dieci anni ci saranno lavori per 25 miliardi, in un settore esclusivo. Il modello è l’Atletico Madrid, 450 eventi all’anno nel suo stadio, centinaia di milioni di fatturato. Lo spettacolo di qualunque città".








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