Scanzi: "Napoli passato dal Commodoro Marxista all'Oste Riformista che mette vino nel bicchiere"

Il giornalista de Il Fatto Quotidiano ed opinionista televisivo ha detto la sua su temi più caldi del campionato italiano di Serie A.
Nella sua rubrica Ten Talking Points per Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, giornalista ed opinionista televisivo, ha parlato di calcio ed in particolare di Juventus e Napoli: "La Juve ha vinto tutto anche quest’anno prima di cominciare (in Italia) e parlarne non ha senso. Essa non è squadra, bensì Efferata Mietitrice di Successi (in Italia). Andiamo oltre. Ancelotti è una delle persone più belle e intelligenti nella storia del calcio. Mentre in tanti lo reputavano finito, lui – con l’umiltà tipica solo dei Giganti – assestava la macchina sarriana quel tanto che basta per poi proseguire il riscatto del proletariato. Se Maurizio era il Commodoro Marxista, Carletto è l’Oste Ispiratamente Riformista. Quello che nel bicchiere non ci mette mai l’acqua, bensì il vino. E del migliore".
Scanzi ha poi aggiunto: "Lazio altalenante ma viva. Fiorentina imberbe, ma il progetto c’è. Piatek segna a grappolo ma talora non basta. Parma sontuoso con o senza i gol di Gervinho, che chissà perché gioca da Dio solo in Italia. Atalanta in crisi, a meno che non giochi contro il Milan”.







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