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Sarri: "Siamo di fronte a qualcosa di mai successo. Non faccio telefonate minatorie"


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Pubblicato nella sezione Campionato
Sarri: Siamo di fronte a qualcosa di mai successo. Non faccio telefonate minatorie

Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro il Lecce allo Stadio Via del Mare.


Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ha parlato in conferenza della situazione della sua squadra in vista della sfida di domani contro il Lecce allo Stadio Via del Mare: "Siamo di fronte a qualcosa di mai successo, se non per il lockdown. La situazione è strana, le reazioni alla fase di rientro è poco prevedibile. Lo abbiamo visto anche all'estero. Il Psg ne ha presi 3, il Tottenham che perde, il Chelsea che fa fatica col Nottingham Forest, il Barcellona che pareggia con l'Espanyol. Tutta una serie di risultati che ci fanno intravedere le difficoltà che si possono trovare al rientro". 

Quali possono essere le minacce del Lecce?


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"Una squadra di buona aggressività, ma che rimane comunque ordinata. Ha anche un buon palleggio, si vede che c'è tanto lavoro addosso, hanno delle ripartenze di alto livello. Il Lecce è rimasto in partita contro tutte le squadre di alta classifica. Alcune le ha vinte, alcune le ha pareggiate e quando ha perso l'ha fatto al 96' come con l'Inter. Va tenuta in grande considerazione". 

Ci sono delle certezze?

"Qualche giocatore lascia la sensazione di stare bene fisicamente e mentalmente. Altri hanno storie diverse e stanno ricercando la condizione, speriamo che l'approccio sia di buon livello. Il nostro limite è sempre stato la non continuità a livello mentale, se sei passivo vai in difficoltà fisicamente e tatticamente. Un limite che abbiamo contenuto negli ultimi tempi, ma non azzerato. Un minimo di preoccupazione può nascere da questo, poi qualche giocatore che sta molto bene c'è". 

Il mercato è aperto...

"Non so se per noi sia aperto o no, il presidente è stato impegnato con qualcosa di più importante negli ultimi tempi, poi a fine dicembre ha staccato un po'. Quando rientra ne parleremo, non penso ci siano grandi possibilità di migliorare la squadra. Si può rendere più organica la rosa".

Le voci però possono ledere l'armonia?

"Se voi parlate un giorno sì e un giorno no di Milinkovic e Luis Alberto è chiaro che andate a ledere l'armonia, ma è un problema vostro. Se non fare qualche telefonata minatoria ma non rientra nelle mie caratteristiche (ride, ndr). Bisogna andare sull'intelligenza dei giocatori, non farsi influenzare dalle voci dall'esterno.. Leggo di Luis Alberto che vuole andare via perché non va d'accordo con l'allenatore, io sono arrivato a luglio 2021 e lui non venne in ritiro perché voleva la cessione. Ho ereditato la situazione, non l'ho certamente creata. Può essere comprensibile la sua voglia di tornare in Spagna in ogni sessione, poi è sempre rimasto e ci ha dato il suo apporto".


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Gaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, ama da sempre il giornalismo. In passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Premiato alla 22° edizione dell'Oscar Campano del Calcio.
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