Sampdoria-Napoli, pagelle: Osimhen, Koulibaly e Anguissa mostruosi. A Marassi c'è "lo scuro"

Quinta vittoria per il Napoli di Luciano Spalletti che consolida il primato in classifica con un altro poker, questa volta rifilato alla Sampdoria.
Il Napoli vince ancora: a Marassi, contro la Sampdoria, arriva la quinta vittoria su cinque partite. 0-4 il risultato finale, un poker come quello rifilato all’Udinese. Protagonista Osimhen che realizza una doppietta: per il nigeriano 5 reti in una settimana tra campionato ed Europa League. Completano il festival del gol Fabian Ruiz e Zielinski. Sugli scudi anche Lorenzo Insigne e Hirving Lozano ancora una volta autori di due assist vincenti. Menzione speciale per Anguissa, che si conferma tra i migliori in campo grazie ad una forma straripante. Spalletti gongola, ma non si scompone: sa di aver fatto un buon lavoro, ma sa pure che il cammino è appena iniziato ed è pieno di insidie. Rispetto ad Udine il tecnico di Certaldo inizia la partita con Lozano e Zielinski dal primo minuto. Dopo un discreto inizio dei doriani è Osimhen a farsi notare: prima un gol sbagliato a tu per tu con Audero dopo uno scatto da centometrista che polverizza il difensore, poi il gol al volo sull’arcobaleno disegnato da Insigne. La Samp reagisce subito e se non trova il pareggio è per colpa di un ispiratissimo Ospina che vola da un palo all’altro: Adrien Silva lo costringe a volare all’incrocio, Yoshida a distendersi. Candreva chiude la serie ravvicinata di tentativi prima del gol del raddoppio di Fabian Ruiz che trova una precisa rasoiata da fuori area che si infila nell’angolo basso. I partenopei da quel momento sono incontenibili e padroni assoluti della partita. Rrahmani esce dopo una pallonata, al suo posto Manolas. Nella ripresa è Osimhen a firmare il tris (assist del Chucky) dopo pochi minuti. Al 59’ il sigillo di Zielinski con un tiro di controbalzo. Entrano Elmas, Politano, Ounas e Petagna. Insigne, Osimhen e Ounas sfiorano a più riprese il quinto gol. Candreva invece segna, ma Valeri annulla per fuorigioco. Queste le pagelle di Areanapoli.it
Ospina; 7,5. C’è anche la sua firma sui tre punti conquistati a Marassi. Spegne la reazione della Sampdoria, sotto di un gol, volando all’incrocio sulla bordata di Adrien Silva e allungandosi sul velenoso tiro di Yoshida. Se il Napoli mette in discesa la partita il merito è pure del colombiano.
Di Lorenzo: 6,5. Damsgaard viene letteralmente annullato e a tratti ribaltato. Conserva una posizione più prudente lasciando a Lozano il compito di affondare. Dà l’idea di gestire anche le sue risorse al di là delle direttive di Spalletti.
Rrahmani: 7. Titolare per la terza volta e conferma di essere un potenziale pilastro per il Napoli. Chiusure in anticipo e marcature eccellenti anche nei contrasti aerei. Una pallonata sul viso lo mette ko. Dal 48’ Manolas: 6. Entra e dopo poco il Napoli segna il gol del 3-0. Personalità, concentrazione e buoni interventi anche senza badare allo stile.
Koulibaly: 8. Instancabile, invalicabile, impetuoso: gli avversari rimbalzano su di lui in ogni parte del campo. Anche con il pallone tra i piedi ha una sicurezza disarmante. Riferimento anche sulla trappola del fuorigioco.
Mario Rui: 7. In alcune serpentine è indemoniato. Accorcia, si sovrappone, va a pressare: la cura Spalletti lo ha rigenerato. Buona l’intesa con Insigne. E’ tra i calciatori che tocca più palloni, e un motivo ci deve pur essere.
Frank Anguissa: 7,5. Se i tifosi del Napoli sono pazzi di lui è perché non si risparmia mai. Juventus, Leicester, Udinese e Sampdoria: 4 partite da leone indomabile in grado di creare gioco (con il pallone tra i piedi chiude con il 96% di precisione), densità e superiorità numerica. Anche nei contrasti aerei è efficace. Fa impazzire gli avversari nelle due fasi, con lui in campo la squadra ha più tonicità.
Fabian Ruiz: 8. Una prova da top player: testa alta, sempre ben posizionato, gioco a due tocchi e poi quel gol da biliardo, degno del miglior Marcello Lotti detto “lo scuro”, con un mancino secco nell’angolino basso, da fuori area. Marassi lo ispira, gran gol anche al Genoa. Oltre al gol quasi 90 passaggi con il 96% di precisione. Cosa chiedere di più? Nulla. Anzi, si, il rinnovo.
Lozano: 7,5. Spalletti gli blocca Di Lorenzo e lo lascia libero di osare, di spingere sull’acceleratore puntando l’uomo ogni volta che può. Da una sua percussione nasce il gol di Fabian Ruiz: pallone per Insigne che serve lo spagnolo fuori area. Si è rivisto El Chucky della scorsa stagione, suoi gli assist per il secondo gol di Osimhen e per Zielinski. Dall’82’ Ounas: 6. Semina il panico con azioni rapide e scatti fulminei. Spreca un gol da posizione favorevole.
Zielinski: 6,5. Spalletti è stato chiaro, è in ritardo di condizione. Si vede che fa ancora fatica a trovare il passo e gli inserimenti giusti. Poi però si accende improvvisamente nella ripresa anche con buoni movimenti e soprattutto con un tiro dei suoi – magnifico - che vale il 4-0. Dal 68' Elmas: 6. Qualche sbavatura c’è, ma entra in un momento in cui era sufficiente gestire per far scorrere i minuti.
Insigne: 7,5. Con un traversone da antologia sorprende Colley che provava a restare sulla linea di Osimhen: il nigeriano deve solo spingere il pallone in rete impattando al volo. Audero non appare sicurissimo nell’occasione. Il secondo assist lo fornisce a Fabian Ruiz nella ripresa. Giocate da vero campione, ma nelle conclusioni fa fatica. Dal 68' Politano: 6. La partita è messa sui binari giusti, ma lui prova ad accelerare per mettere in difficoltà Spalletti in vista delle prossime sfide. A tratti ci riesce, altre volte si fa chiudere.
Osimhen: 8,5. Un predatore insaziabile, un incubo per chi è costretto a scappare. Sbaglia un gol dopo uno scatto bruciante, poi è lui ad avviare e a chiudere l’azione del vantaggio con una zampata felina su cross di Insigne. Nel secondo tempo gira in rete un assist di Lozano. Ispirato, in fiducia, apre il gas come e quando vuole. Dall'81' Petagna: sv.
All. Luciano Spalletti: 7,5. Lettura ineccepibile sul gioco della Sampdoria di D'Aversa che ha la linea alta: il mister dei partenopei mette in crisi gli avversari lanciando negli spazi e a tutto gas, Lozano e Osimhen. Fabian Ruiz gioca a due tocchi ed è rinato. Accanto a lui Anguissa crea calcio mentre distrugge quello dei blucerchiati. Cinque vittorie in cinque giornate di campionato. Senza urlare, con allegria e fiducia.








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