Sampdoria-Napoli, pagelle: Demme decisivo, Milik prezioso, Elmas sornione. Bentornato Dries!

Soffre non poco la difesa del Napoli, ma la squadra inizia ad avere tutti i tratti che piacciono a Ringhio Gattuso. Squadra in rampa di lancio, errori necessari.
Vince il Napoli a Marassi al termine di una partita vibrante che sembrava in naftalina dopo una ventina di minuti: micidiale l'uno due di Milik prima ed Elmas poi. A riaccendere l'ardore e l'orgoglio della Sampdoria il solito Quagliarella che, quando vede l'azzurro del suo cuore, si esalta, ovviamente da avversario. Un gol strepitoso, ancora una volta, del bomber napoletano di Castellammare di Stabia: un tiro al volo da fuori area pieno di veleno che ha bucato la mano sinistra di Meret e l'angolo lontano. Nella ripresa il gol del pareggio di Gabbiadini su rigore: La Penna va al VAR e nota il calcio di Manolas a Quagliarella. All'83', però, la svolta: Diego Demme impallina Audero dopo un'azione insistita del Napoli che ha aperto la difesa avversaria come una scatoletta di tonno. A chiudere i giochi ci ha pensato Mertens, che ora vede la vetta della classifica dei marcatori del Napoli di ogni tempo. Ecco le pagelle di Areanapoli.it:
Meret: 5,5. Il tiro di Qugliarella è straordinario sul piano tecnico, angolato e potente: respingerlo sarebbe stato un prodigio. Nella ripresa sfiora il rigore calciato da Gabbiadini. Non demerita, ma va registrata una piccola involuzione nel gioco con i piedi che chiede Gattuso.
Hysaj: 6. Inizia con il piglio giusto delle ultime notevoli prestazioni, con grande pulizia tattica. Poi scivola quando Quagliarella pesca il jolly. Tiene bene la posizione, ma non incide quando c’è da accelerare.
Manolas: 5,5. A campo aperto si produce in ottimi scatti, tuttavia in marcatura fa molti errori. E’ lui ad agganciare Quagliarella nell’azione che porta al rigore trasformato da Gabbiadini per il momentaneo 2-2. Appannato in tante letture.
Di Lorenzo: 6. Difficile immaginare quando questo ragazzo potrà finalmente rifiatare un po’ o tornare a correre sulla corsia destra. Ci mette anche la testa nell’azione del gol di Elmas. Ormai è un centrale a tutti gli effetti: si è quasi convinto di essere il nuovo Koulibaly. Battute a parte, fa un solo errore nell’azione a campo aperto che avvia il fraseggio che porta alla rovesciata di Ramirez: gol spettacolare, ma per fortuna il VAR chiarisce il braccio largo di Gabbiadini nel contrasto proprio con lui.
Mario Rui: 7. Un vero guerriero dall’inizio alla fine, spinge e ripiega senza badare a quante energie abbia in corpo. Da una sua azione insistita nasce la trama che porta al gol di Demme. Errori non mancano, ma va premiato per l’ardore e perché spesso viene criticato eccessivamente e ingiustamente.
Elmas: 7. Un voto che vale come augurio: lacrime di gioia per un gol di furbizia dopo un movimento sornione in area. Nelle due fasi ci mette tanta adrenalina anche se è portato più a spingere che a difendere. Tuttavia non tira mai la gamba. Dall’80’ Politano: sv. Conquista un rigore, ma l’arbitro vede (è l’unico a dire il vero) una simulazione che è come l’isola di Peter Pan, non c’è!
Lobotka: 6. Nel primo tempo è tra i migliori: ordinato nel palleggio, si concede anche qualche veronica: lo stile vuole la sua parte. Fa viaggiare il pallone e si districa tra le linee nemiche per concedere scarichi ai compagni. Boccheggia con il passare dei minuti, la forma non è ancora delle migliori. Dal 60' Demme: 7,5. Finalmente il gol di Diego! Nonostante si vedano le scorie dell’influenza, detta i tempi e non sbaglia mai un movimento. Trova il gol dopo un perfetto galleggiamento in pressione sull’inerzia di un assalto.
Zielinski: 6,5. Al pronti via si produce nell’azione laterale con cross per la testa di Milik. Disciplina e qualche gioco d’azzardo, ma nel complesso non perde mai la bilancia tattica del suo dovere.
Callejon: 6. Si tiene largo e dà una mano a Hysaj nella cerniera di destra, tuttavia non offre movimenti e profondità. Qualche cross e un po’ di densità più d’esperienza che di necessità. Gattuso su quel lato chiede pericoli e così lo richiama in panchina. Dal 72' Mertens: 6,5. Entra lui e si vede: smarca i compagni con colpi di tacco e attira su di sé gli avversari che commettono tanti falli. Nel finale il gol che chiude i giochi con astuzia e rapidità d’esecuzione.
Milik: 7. E' lui ad aprire la partita con un perfetto colpo di testa su crossi di Zielinski: indirizza il pallone sul palo lontano con un tocco sublime. Aiuta i compagni a venir su nei momenti difficili alternando buone sponde ad errori evitabili.
Insigne: 6,5. E' in riserva dopo le ultime prestazioni in cui ha offerto tantissimo anche sul piano nervoso, ma non demorde, si appoggia alla sua indiscutibile qualità tecnica provando a duettare con Mario Rui come nell'azione che porta al gol di Demme. Tiene in ordine anche i fili emozionali dei compagni gettando acqua su pericolosi focolai.
Gattuso: 7. Voleva i tre punti a tutti i costi per dare un senso - un maledettissimo senso - alle due vittorie contro Lazio in Coppa Italia e Juventus in campionato. E la vittoria è arrivata, non senza sbavature tipiche di una squadra ancora mentalmente in difficoltà, ma anche con pregevoli geometrie che indicano l'inizio di un percorso nuovo, fatto di ardore, ma anche di vecchi ricordi all'insegna della padronanza di palleggio a tutto campo. Come piace a Rino, appunto... Napoli ancora in emergenza, ma è tornato Mertens, e questa è una notizia. Aspettiamo Koulibaly e Allan.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
