Roma-Napoli, pagelle: Anguissa mitologico, Zielinski preoccupante. Spalletti, gesto da 10

Il Napoli torna dall'Olimpico con un importante pareggio al termine di una sfida vibrante. Rrahmani-Koulibaly super coppia, bene Di Lorenzo e Fabian Ruiz.
Dopo otto vittorie consecutive il Napoli di Spalletti raccoglie il primo pareggio stagione all’Olimpico contro la Roma di Mourinho. Partenopei ancora in testa alla classifica a quota 25 punti, come il Milan (i campani hanno una migliore differenza reti). Partita vibrante, ad alta intensità agonistica: i padroni di casa, dopo il clamoroso 6-1 rimediato in Conference League contro il Bodo/Glimt, provano a creare pericoli con un ispirato Zaniolo e soprattutto con Abraham che calcia a lato l’unica vera occasione del primo tempo. Lo Special One, bocciati i vari Villar, Diawara, Kumbulla, Reynolds e Borja Mayoral, spediti in tribuna, manda in campo la formazione reduce dalla sconfitta contro la Juventus. Gli ospiti serrano le linee affacciandosi di tanto in tanto nell’area avversaria, ma nella ripresa prendono campo e possesso costruendo palle gol: Osimhen scheggia palo e traversa. La Roma soffre, assorbe i colpi e prova ad agire di rimessa sfiorando un gol con Mancini, bravo a staccare davanti ad Ospina. Mourinho fa entrare El Shaarawy e Shomurodov (Abraham, ammonito, rischia di farsi buttare fuori), Spalletti lancia Elmas, Lozano e Mertens. Momenti concitati quando il tecnico portoghese si fa ammonire per la seconda volta dopo aver protestato per un fallo non ravvisato su Zaniono. (era stato già ammonito in avvio di partita, sempre per proteste). Il finale è un crescendo di emozioni con continui capovolgimenti di fronte e con un gol di testa realizzato da Osimhen partito in posizione di fuorigioco. Dopo il triplice fischio l’arbitro Massa espelle anche Spalletti per un “bravo” di troppo che non ha reputato sincero. Queste le pagelle di Areanapoli.it.
Ospina: 6. Abraham non trova il bersaglio da posizione favorevole così come Mancini di testa. Sono le uniche due occasioni in cui avrebbe potuto fare poco o nulla. Deciso nelle uscite, preciso nei rilanci alla sudamericana.
Di Lorenzo: 7-. E’ in una condizione psicofisica da campione di razza. Sa sempre quando accelerare o tirare il freno per mantenere la posizione. Dopo i 90’ contro il Legia Varsavia, un’altra prova di livello assoluto. Mkhitaryan gli scappa una sola volta.
Rrahmani: 7-. Legge con costante anticipo le intenzioni di profondità della Roma e disinnesca tante mine vaganti. Se il Napoli ha subito solo 3 gol in 9 partite, tanto del merito è suo. Con Koulibaly forma la miglior coppia di centrali della Serie A anche nella gestione del primo passaggio. Le due uniche e nitide occasioni della Roma nascono da errori complessivi.
Koulibaly: 7-. Con il raccordo di Rrahmani si sente più sicuro di osare uscendo palla al piede dalle retrovie. Si fa scavalcare una sola volta su un taglio di Pellegrini, ma nel complesso tiene quasi sempre pulita l’area di rigore. L’azione pericolosa di Abraham nel primo tempo e il colpo di testa di Mancini nella ripresa hanno più responsabili.
Mario Rui: 6,5. Il sinistro sui cross è calibrato e tagliente, ma non trova sbocchi in area. Zaniolo è un avversario scomodo, ma riesce spesso a contenerlo senza perdere il passo per spingere. Solida e collaudata l’intesa con Insigne.
Anguissa: 7. Lucidità da campione anche quando viene pressato da più avversari: impossibile togliergli il pallone. Diligenza da top player in pressione e nel cercare varchi. Conquista anche un rigore, ma l’arbitro Massa e il VAR non se ne accorgono. E' quasi una figura mitologica tra morfologia e capacità.
Fabian Ruiz: 7. E’ il calciatore che tocca più palloni di tutti con una precisione da applausi. Avvia magistralmente l’azione rifinita da Politano che si conclude con un incredibile palo. Spalletti gli ha cucito addosso un ruolo da fonte di gioco mobile e negli spostamenti non disdegna colpi da gladiatore aggiunto.
Politano: 6+. Un duello rusticano con Vina tra alti e bassi. E’ lui a servire ad Osimhen un assist prezioso, ma il nigeriano colpisce il palo dopo una serie di deviazioni. Si spegne col passare dei minuti dopo aver dato fondo a molte energie. Dal 70' Lozano: 6-. Prova ad accelerare ma quando c’è da saltare l’uomo fa fatica. I difensori giallorossi sono molto fallosi e lui ne risente. Dà comunque una mano senza palla.
Zielinski: 4,5. E’ l’anello debole del Napoli. Da un suo errore nasce l’azione di Abraham che grazia Ospina imbucandosi tra i due centrali. Non si accende mai, calcia una sola volta verso la porta e senza nemmeno chissà quale convinzione. Viste le sue enormi qualità tecniche, è un caso da studiare. Dal 70' Elmas: 5,5. Tanta corsa a volte senza una meta. Prima al centro, poi entra Mertens e va ad agire esterno senza trovare copioni adatti a lui.
Insigne: 5,5. Si illumina poche volte e al tiro non incide. Buona intesa con Mario Rui nel presidio della fascia mancina, ma da lui ci si aspetta qualcosa di più nel rifornimento dei compagni. Dall’81 Mertens: sv. Pochi minuti per provare a vincere la partita. Ci mette del suo per far girare il pallone e per fermare Zaniolo con un fallo tattico.
Osimhen: 7-. I calciatori della Roma, in particolare Mancini, provocano in continuazione tra colpetti e “paroline”. Lui rischia di cadere in trappola, ma tutto sommato regge. Sfiora il gol a pochi passi dalla linea di porta: il pallone finisce sul palo dopo una serie di deviazioni. Poi colpisce la parte alta della traversa. Infine trova la rete, di testa, ma parte in posizione di fuorigioco.
All. Spalletti: 6,5. Primo pareggio dopo 8 vittorie consecutive al termine di una partita di grande intensità in cui la sua squadra comanda il gioco per larghi tratti. Forse l'unico "errore" è quello di insistere con Zielinski: il polacco in questo momento è molto lontano dalla sua condizione ottimale. Qualche piccolo dubbio sulla gestione dei cambi nella ripresa, ma questione di sfumature perché il punto all'Olimpico pesa tantissimo. Il gesto di salutare il pubblico della Roma che lo sta offendendo in tutti i modi, è però da 10 in pagella.








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