Ricordate come andò Napoli-Milan dello scorso anno? Ancelotti ribaltò Gattuso, un dato fa riflettere!

Interessante lo spunto di mister Pasquale D'Aniello che ha analizzato quanto accadde lo scorso anno al San Paolo.
25 agosto 2018, al San Paolo di Fuorigrotta, alla seconda giornata di campionato, arrivò il Milan di Gennaro Gattuso. A fare gli onori di casa, mister Carlo Ancelotti, fresco sposo del Napoli, nonchè maestro di Ringhio. Ricordate come andò? Gattuso, sornione, approfittò dell'incredibile lentezza degli azzurri cercando ripetutamente la profondità e l'ampiezza. Il vantaggio, infatti, arrivò dopo un lancio teso di Suso per Borini dall'altra parte del campo, sponda di testa per l'accorrente Bonaventura e tiro secco e centrale da dentro l’area su cui Ospina si fece trovare impreparato. Manovra avvolgente e fluida, quella dei rossoneri, giostrati da Biglia ripetuta molte volte.
Poi il crollo verticale di Ringhio e dei suoi nella ripresa con Ancelotti che salì in cattedra. Tuttavia, prima ci fu, dopo appena quattro minuti, il raddoppio dei milanesi con Calabria, servito da Suso sulla corsa. Ospina, poco reattivo, ancora beffato in diagonale rasoterra sul palo lontano. Era poi Zielinski a suonare la carica sfruttando l'errore dell'affaticato Biglia prima di punire Donnarumma. Da lì in poi il Milan iniziò ad arretrare. Idea di Ancelotti: Mertens per Hamsik, con passaggio al 4-2-3-1. Al 22’ il tiro al volo sempre di Zielinski per il 2-2, e a quel punto la resa di Ringhio e compagni: Mertens feroce su un cross di Allan bravo a tagliare l'area, i difensori e pure Donnarumma. Come evidenzia mister Pasquale D'Aniello, "il vero problema delle squadre di Gattuso è in mezzo al campo perchè in rosa non c'è uno capace di dettare i tempi: Allan ha altre caratteristiche, mentre Zielinski usa entrambi i piedi ma non ha la forma mentis per farlo. Fabian è lento per quel ruolo e usa un solo piede. Così il Napoli rischierebbe di prendere troppi contropiede. Dalla foto (che vi proponiamo qui di seguito) si evince un dato che fa riflettere: fin quando c'era in campo Biglia in Napoli-Milan dello scorso anno, ci tennero sotto controllo pur facendo l'argentino tanti errori. Uscito lui, il Napoli prese campo. Morale della favola, nel 4-3-3 come lo intende Gattuso, se non c'è un regista (e questo non vale solo per Gattuso), sono dolori. Poi spero di sbagliarmi".
Luca Cirillo










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