RETROSCENA - Dopo le assurde parole di Gasperini, arriva la decisione del Napoli. Ancelotti...

La sfida di stasera sarà anche una prova di maturità importante chiesta a gran voce agli ultras bergamaschi eletti a simbolo degli ultras di tutta Italia.
Questa sera a Bergamo Atalanta-Napoli non sarà soltanto un normale posticipo della 14esima giornata di Serie A. La sfida dell'Atleti Azzurri d'Italia sarà anche una prova di maturità importante chiesta a gran voce agli ultras bergamaschi eletti a simbolo degli ultras di tutta Italia. Il motivo? Le polemiche riaperte da Carlo Ancelotti e dal popolo napoletano contro i cori di discriminazione territoriale.
LE ASSURDE PAROLE DI GASPERINI - "Sono soltanto speculazioni di cattivo gusto, Bergamo è un posto dall’atmosfera magnifica per giocare a calcio". Gian Piero Gasperini invece di prendere posizione sui cori razzisti parla di “voler speculare” e “voler fare polemica”. Avrebbe fatto più bella figura a dire che non voleva rispondere. Il tecnico non ha voluto accettare il processo alle intenzioni, ma il comunicato emesso dalla Curva Nord dei tifosi dell'Atalanta (gli stessi che un anno fa lanciarono ululati e bottigliette contro Koulibaly e che esposero lo striscione di Lombroso) e che rivendicare il diritto allo sfottò non lascia tranquilli soprattutto i giocatori e i dirigenti del Napoli.
NAPOLI LASCIA IL CAMPO - Secondo quanto riportato da Repubblica, questa volta il Napoli non lascerà correre. L'idea di abbandonare il campo c'è da tempo nella testa dei dirigenti partenopei ed è questa sera più che mai un’ipotesi concreta. Il giorno della battaglia contro l’intolleranza e l’inciviltà è arrivato. Cosa farà Giacomelli, arbitro designato per l'incontro nel caso in cui vengano lanciati questi cori?







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
