Razzismo contro Koulibaly: "Agiremo per tutelare l'immagine del club e di Bergamo"

La società nerazzurra prende le distanze da chi si è reso autore dei buu e delle frasi indirizzate a Kalidou Koulibaly dagli spalti.
L'Atalanta prende ufficialmente le distanze dall'increscioso episodio verificatosi a margine del match perso contro il Napoli (il difensore partenopeo Kalidou Koulibaly si è sentito chiamare "ne... di me...", n.d.r.) e lo ha fatto con un comunicato diramato attraverso i suoi canali di informazione societari: "L'Atalanta BC - si legge nella nota della Dea - comunica che ogni comportamento non in linea con i principi di civiltà ed educazione, da sempre perseguiti da questo club, sarà osteggiato con forza".
"Non vogliamo - hanno aggiunto i nerazzurri - e lo sottolineiamo, dare visibilità a soggetti che nulla hanno a che fare con il nostro ambiente e, pertanto, senza clamori né generalizzazioni, agiremo nelle sedi competenti affinché l’immagine del club e della città di Bergamo siano tutelate".
Questa, quindi, la risposta del sodalizio bergamasco. Adesso, si attende una presa di posizione anche da parte del Giudice Sportivo, con un provvedimento che miri a dare una lezione esemplare.







Richiesta assurda di McTominay, ora il Napoli deve decidere
I 25 giocatori che il Napoli deve vendere
La nuova maglia è spettacolare! Le parole di De Laurentiis su Allegri, mercato e stadio
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
