Quanta ignoranza sul Napoli di Maradona, Cassano non è l'unico

Troppe sciocchezze sul Napoli degli anni '80 e poca considerazione di una squadra che contava tanti campioni al di là di Diego Armando Maradona.
"Maradona ha vinto il primo scudetto a Napoli con una squadra di scappati di casa. Il secondo con una squadra decente". Parole e musica di Antonio Cassano, ex calciatore che ha sprecato gran parte della sua carriera nonostante un grande potenziale tecnico. Certo, ha indossato le maglie di Roma, Real Madrid, Inter e Milan, tra le altre, ma non è mai riuscito ad avere una apprezzabile continuità. Oggi, invece, fa l'opinionista e si diverte a dire il suo punto di vista su tutto. Le parole sul grande Napoli degli anni '80, quello che vinse non solo due scudetti, ma anche una Coppa Uefa (quando valeva quasi una Champions di oggi), una Coppa Italia e una Supercoppa italiana, sono evidentemente figlie di una notevole ignoranza.
Sì perché nel Napoli della stagione 1986-87 c'erano grandi campioni al di là di Diego Armando Maradona: c'era Garella tra i pali, che aveva già vinto uno scudetto a Verona, poi Ciro Ferrara (che non va presentato), Alessandro Renica (tra i migliori liberi in circolazione e che ha quasi sempre messo il suo zampino nelle vittorie partenopee segnando gol pesantissimi), Salvatore Bagni (un vero fuoriclasse che oggi costerebbe almeno 50 milioni di euro), Andrea Carnevale (giocatore tra i più forti fisicamente e tatticamente, e con un grande fiuto del gol), Nando De Napoli (vero motore della mediana), Francesco Romano (regista sopraffino) e poi lui, Bruno Giordano, l'unico attaccante italiano di quegli anni che piaceva al Barcellona, un vero fenomeno, tra i pochissimi a parlare la stessa lingua di Diego. E di certo non vanno dimenticati Bruscolotti, Muro, Celestini, Caffarelli, Carannante, Ferrario, Volpecina, Filardi, Sola e Bigliardi, che diedero un notevole contributo.
Per quanto riguarda il secondo scudetto (stagione 1989-90), altro che "squadra decente": dopo la Coppa Uefa nella stagione precedente, arrivò il tricolore con campioni come Giuliani, Crippa (tra i migliori italiani dell'epoca), Alemao (centrocampista sontuoso), Francini (secondo solo a Maldini), Corradini, Zola, Fusi (sul piano tattico un fuoriclasse), Baroni oltre al fenomeno Antonio Careca, calciatore sottovalutato non solo da Cassano che in realtà è tra i più grandi attaccanti di sempre della storia del calcio. Purtroppo sono in tantissimi a sottovalutare una squadra che ebbe la meglio in campionato sul Milan di Baresi, Ancelotti, Maldini, Van Basten, Gullit e Rijkaard, allenati da un certo Arrigo Sacchi, ovvero una squadra considerata tra le più forti della storia del calcio. Il Napoli, quel Napoli, merita molto più rispetto e considerazione di quello che ha, al di là dell'immenso Diego Armando Maradona.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
