Quando Conte allenò l'Atalanta, scontro durissimo coi tifosi dopo la sconfitta col Napoli

Ricordate il gol pazzesco di Quagliarella nel corso di Atalanta-Napoli del gennaio 2010? Fu l'ultimo atto dell'avventura di Conte sulla panchina della Dea.
6 gennaio 2010, giorno della Befana: Atalanta-Napoli 0-2. Sulla panchina degli orobici c'era Antonio Conte. Il primo gol fu di Quagliarella, una perla: un bolide da lontanissimo all'incrocio dei pali. Il tecnico salentino, continuamente punzecchiato dal pubblico durante la gara, si voltò e rispose a modo suo, con veemenza.
"Zitti", gli dice Antonio. E a fine partita scoppia la rabbia. "Torna a Torino, qui non siamo alla Juventus", le parole dei tifosi. E Conte non riuscì a trattenersi: "Se non vi vado bene me ne vado… me ne vado!". Ci fu l'intervento della polizia con Conte che nemmeno per un attimo si fece impaurire dagli tifosi, anche dalla frangia più pericolosa. Fu l'ultimo fallimento prima di spiccare il volo con la Juventus, con l'Italia e via discorrendo.
Furno 108 giorni - dal 21 settembre 2009 al 7 gennaio 2010 - non semplicissimi per Conte all'Atalanta, arrivato con grande voglia di fare bene. L'inizio non fu malvagio: 3 pareggi e 2 vittorie conquistate. Poi la direzione sbagliata: nelle successive 9 partite ben 7 sconfitte, 1 vittoria e 1 pareggio. Fino alla sfida contro il Napoli - scherzo del destino? - che decretò la sua uscita di scena. Domani l'amarcord.






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