QS - Buffon mette le mani su Napoli. Filastrocca maligna per Sarri: Reina "tradito", solo oggi saprà

apoli-Juventus sarà anche la sfida tra due dei portieri più forti del campionato italiano: da un lato Gigi Buffon, tra i più longevi e bravi estremi difensori degli ultimi decenni europei; dall'altro, Pepe Reina.
Napoli-Juventus sarà anche la sfida tra due dei portieri più forti del campionato italiano: da un lato Gigi Buffon, tra i più longevi e bravi estremi difensori degli ultimi decenni europei; dall'altro, un Pepe Reina non al massimo della condizione ma che ha lasciato anzitempo il ritiro della Spagna che recuperare in vista della partita contro i bianconeri. La redazione di QS fa così il punto della situazione sui due calciatori: "LE MANI sulla città. Due volte in quattro giorni, forse. Sì perchè tutta Napoli trattiene il respiro per quelle manone spagnole che hanno agguantato due volte l'Europeo e una la Champions League. Gigi ci sarà, Pepe non si sa. Filastrocca maligna per Maurizio Sarri che corre contro il tempo per recuperare il suo leader, Pepe Reina. Un polpaccio traditore durante il ritiro con la Spagna, il ritorno a Napoli, l'ottimismo per il recupero speso con discrezione ma assai denso. Ieri Pepe s'è allenato a parte. Massima cautela o quel polpaccio davvero no va? Dal bunker di Castelvolturno non trapela nulla – se non che oggi lo spagnolo effettuerà il test decisivo che gli dirà se veramente sarà in campo – anche se è più folta la schiera di chi pensa alla massima cautela per fare in modo che Pepe ci sia contro la Juventus. Eppoi, dovesse andar male, c'è sempre il bis in Coppa Italia del 5 aprile. Reina e Buffon, la dimostrazione con i guanti di quanto si possa essere leader senza essere goleador o numero 10. O, meglio, la prova di quanto a volte il ruolo e la definizione di numero uno combacino perfettamente. Saggio e duro quando serve, Gigi, dalla sfuriata di Sassuolo dello scorso anno, a quella di Marassi dopo lo 0-3 di Genova. e mani sulla città, per Gigi significa prendersi Napoli e chiudere il conto scudetto. Per Reina, vincere, godersi il ruggito del San Paolo e magari incrinare le certezze juventine. Perchè Pepe è il leader che per primo va sotto la curva a ringraziare i suoi tifosi, come Gigi che mai dimentica il sacro rito dell'applauso alla sua gente. Pepe è il primo consigliere in campo di Sarri e fu lui a discutere, lo scorso anno, il passaggio al 4-3-3 dopo le prime brutte partite del Napoli. A fine allenamento, lo spagnolo saluta i compagni a uno a uno, fino all'ultimo dei ragazzi, così come Gigi è punto di riferimento dei compagni ma anche dei più giovani. Pepe che ha vinto due Europei con la magnifica Spagna di Del Bosque e il Mondiale 2010. Gigi che ha vinto il Mondiale 2006. Cosa manca a entrambi? Il trionfo in Champions. Pepe è già fuori, Gigi para e sogna. Ha detto Reina, dopo il sorteggio Juve con il suo Barca, che la squadra di Allegri è tra quelle: "Con le maggiori possibilità di arrivare in finale". Com'è che si dice? Fair play".







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