Spezia-Napoli, pagelle: Osimhen fulmine, Zielinski pittorico. Gattuso attende risposte

Ottime le prove di Manolas in chiusura, di Di Lorenzo in affondo costante e di Diego Demme sempre più leader del centrocampo del Napoli.
Il Napoli travolge lo Spezia e cancella il mezzo passo falso contro il Cagliari al Maradona. In Liguria finisce 1-4 con un inarrestabile Oismhen, autore di una doppietta (sono 10 i gol in campionato) e di una prestazione da ricordare a lungo tra affondi, assist, agilità e potenza. La squadra di Gattuso si sistema momentaneamente al secondo posto in attesa di Parma-Atalanta e Juventus-Milan. Intanto la Lazio cade a Firenze e si allontana dalla zona Champions. Con Victor l’altro grande protagonista del pomeriggio al Picco è Zielinski, autore del gol del vantaggio e del delizioso esterno ad aprire il gioco in profondità per l’attaccante nigeriano che si invola e segna. Poi ci pensa Insigne a scucchiaiare da calcio piazzato per la gazzella ex Lille che si smarca danzando sulla linea del fuorigioco, stoppa di petto a seguire e lascia partire un siluro che si infila sotto la traversa. Tutto facile e spettacolare. La squadra di Italiano prova a ritrovarsi nel secondo tempo e alla prima azione trova il gol della speranza con Piccoli, che approfitta di una respinta di Meret. L’entusiasmo dei padroni di casa dura poco: Lozano chiude la partita assecondato un altro scatto da centometrista di Osimhen che parte sulla linea dell’off-side e serve il messicano scrivendo sul pallone “basta spingere”. L’unica notizia negativa di giornata per Gattuso è l’infortunio di Mertens, entrato dalla panchina e costretto ad uscire per una distorsione alla caviglia dopo appena 7 minuti. Ora bisognerà aspettare l’esito degli esami strumentali per capire i tempi di recupero del belga. Ecco le pagelle di Areanapoli.it
Meret: 6. Punito quando commette il primo ed unico errore della partita: respinta corta su un colpo di testa di Estevez e gol facile facile di Piccoli. Per il resto più agile del solito nelle uscite e sicuro con il pallone tra i piedi.
Di Lorenzo: 7. Viene giù come la pioggia per fertilizzare il campo. Treno puntuale nelle sovrapposizioni e quando converge è un chiodo che si conficca nella parete per appendere il quadro della rete del vantaggio a firma di Zielinski. Dettaglio importante nell’azione del gol: è lui a lanciare Osimhen in verticale e a fare quasi 90 metri di campo in 13 secondi circa con tanto di assist per il polacco: impressionante! Anche in difesa si muove bene.
Manolas: 7. Lucido nelle letture e rapido nel chiudere le pochissime azioni d'attacco dello Spezia. In area è un muro, in uscita gioca semplice senza strafare.
Rrahmani: 6,5. Sostituisce egregiamente lo squalificato Koulibaly provando la giocata d’anticipo e sfruttando altezza e peso in marcatura. Non manca qualche sbavatura con il pallone tra i piedi, ma è nel complesso attento nella gestione.
Hysaj: 6-. Rimedia subito un giallo per fermare un avversario che lo supera in scioltezza. Si fa notare quando accelera in uscita, ma perde anche troppi palloni e rischia troppo. Sufficienza, non piena. Dal 69' Mario Rui: 6. Con la partita in discesa dà un buon contributo nell’accompagnare la manovra e chiude il varco laterale senza affanni.
Demme: 7+. Il tempo di studiare gli avversari, con qualche errore, e diventa un rullo compressore. E’ il buco nero in cui spariscono le intenzioni bellicose dello Spezia. Instancabile, corre per tutti i compagni di reparto e oltre, e sfiora il gol ancora una volta. Dal primo a novantesimo è sempre sul ponte di comando a prescindere dal risultato.
Fabian Ruiz: 6. La gamba non è fluida, alterna buone giocate in verticale a momenti di stanca soprattutto senza palla. Il Napoli sceglie la profondità rapida più che il palleggio orizzontale. Gioca tutta la partita anche perché Gattuso esaurisce i cambi.
Politano: 6,5. L’intesa con Di Lorenzo è un marchio registrato, si capiscono al volo in una sorta di staffetta nei due sensi di marcia. Quando sprinta palla al piede è spesso imprendibile, gli manca la lucidità negli ultimi 20 metri. Dal 75' Lozano: 7. Entra con la fame giusta continuando il buon lavoro del compagno a cui aggiunge il gol seguendo una galoppata di Osimhen che gli serve un pallone perfetto su un vassoio d’argento.
Zielinski: 8. Sblocca la partita su assist di Di Lorenzo: attacca l’area come un falco e fa partire un destro potente ad incrociare. Poi apre il gioco con l’esterno lanciando Osimhen nello spazio: giocata da pittore raffinato. Mediano, trequartista e seconda punta: proprio come vuole Gattuso. Dal 69' Mertens: sv. Entra ed esce dopo 7 minuti per una distorsione alla caviglia. Dal 76’ Elmas: sv.
Insigne: 6,5. Si abbassa molto sacrificandosi in fase di non possesso. In dribbling regala momenti di grande calcio. Poi scodella un pallone delizioso per Osimhen da calcio piazzato, scavalcando la barriera: il nigeriano danza sulla linea del fuorigioco, stoppa di petto e segna. Estevez lo sovrasta nell’azione dell’1-3, ma non si può pretendere da Lorenzo il gioco aereo in difesa.
Osimhen: 8,5. Una forza della natura, un ciclone per fermare il quale lo Spezia apre l’ombrello. Quando parte in velocità è un fulmine di guerra. Anche Arbitro, guardalinee e VAR fanno fatica a stargli dietro. Segna due gol nel primo tempo, ma anche nel primo e quarto gol metto lo zampino tra profondità e assist. 10 gol in Serie A in 1289 minuti: supera Cavani (1336') e Higuain (1458') al primo anno in maglia azzurra. Sarebbe da 9, ma meglio evitare di fargli montare la testa. Ha tutto per migliorare ancora. Dall'83' Petagna: sv.
Gattuso: 7. Napoli da applausi dopo il passo falso contro il Cagliari (anche se non va dimenticato il grave errore dell'arbitro Fabbri che ha annullato un gol regolare di Osimhen). Al Picco partenopei brillanti con fraseggi rapidi e verticalizzazioni improvvise al servizio di uno scatenato Osimhen. Buoni anche i cambi e la lucidità nel richiamare Mertens in panchina che, infortunato, voleva continuare a giocare: "Non facciamo sciocchezze". Quella di Dries è l'unica brutta notizia di giornata. Dopo l'infortunio di Koulibaly rischia di perdere anche il belga. Rino aspetta l'esito degli esami. E magari un cenno da De Laurentiis per provare a ricucire il rapporto?








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