Prima le critiche feroci, ora è l'uomo simbolo del Napoli: tra "cazzimma" social e ipocrisia!

La napoletanità è quella cosa che quando sei sulla cresta dell'onda è un pregio da cavalcare, quando affondi è una zavorra. Ma anche questa è cazzimma. La cazzimma è quell'attimo in cui...
Nella società di oggi si divora tutto per non divorare niente. Non c'è tempo per riflettere, bisogna vomitare la prima cosa che passa per la testa. E poco importa se poi ci si accorge di aver sbagliato: si cancella, si modifica, si rettifica. Magari non c'è nemmeno tempo di chiedere scusa, tanto conta l'istante social. Negli ultimi mesi Lorenzo Insigne è stato accusato di essere un mercenario, di essere ostaggio consapevole di due agenti pessimi che chiedendo esosi ritocchi dell'ingaggio, hanno fatto il suo male e quello del Napoli. "Chiede 5 milioni? Ma perchè non se ne va?". Sono passati pochi mesi, eppure oggi Lorenzino (dopo i gol a Real Madrid e Chievo) sembra essere diventato in un battito di ciglia il nuovo capopopolo, quello a cui bisogna ritoccare subito l'ingaggio perchè ha la "cazzimma". Perchè è napoletano. La napoletanità è quella cosa che quando sei sulla cresta dell'onda è un pregio da cavalcare, quando affondi è una zavorra. Ma anche questa è cazzimma. La cazzimma è quell'attimo in cui si è in grado di passare da oppositore feroce a grande sostenitore. E la cosa, francamente, non ci piace molto.







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