PREMIUM - Che faticaccia per Ronaldo, in Italia è diverso! L'ex Real a secco di gol

Cristiano Ronaldo è rimasto a secco, ma qualche sprazzo l'ha regalato e non è ancora in condizione.
Cristiano Ronaldo l'ha imparato subito: in Italia partite semplici non esistono. Come evidenzia Premium Sport, la Juve batte 3-2 il Chievo al 93' dopo aver attraversato l'inferno: sarebbe stato uno shock perdere al debutto, sarebbe stato brutto anche pareggiare, ma in pieno recupero, subito dopo un gol cancellato dal Var, è arrivata la zampata decisiva di Bernardeschi. CR7 è rimasto a secco, ma qualche sprazzo l'ha regalato e non è ancora in condizione.
Un-due-tre: il campionato è finito prima ancora di iniziare. L'hanno pensato in tanti e l'hanno scritto sui social, dopo il gol di Khedira al 3': mischia sugli sviluppi di un calcio d'angolo, il tedesco irrompe e sblocca. Il modo migliore per mettere la partita in discesa e regalare a Cristiano Ronaldo un debutto soft, prima delle grandi partite in cui deve davvero fare la differenza. E invece...
La Juve, schierata col 4-2-3-1, fa il suo dovere senza spingere: reclama un rigore per spinta su Cancelo in area che il Var non considera, sfiora il raddoppio proprio con Ronaldo che manda di poco a lato, poi attacca senza grossa convinzione, con tiri fuori misura di CR7, Douglas Costa e Dybala. Il pari del Chievo che arriva al 38' è comunque un fulmine a ciel sereno perché fino a quel momento la Juve non aveva mai tremato dietro: l'errore è di Bonucci che sul cross di Giaccherini perde la marcatura di Stepinski, poi bravo a battere Szczesny di testa.
Pronti, via e nella ripresa altra frittata: Cancelo atterra Giaccherini e l'ex è implacabile dal dischetto. Clamoroso al Bentegodi: ribaltone e 2-1 Chievo. Ci vuole Ronaldo, ma prima sbaglia lui di testa, poi è Sorrentino a negargli il gol con una parata spettacolare. Allegri si gioca le carte Bernardeschi e Mandzukic togliendo gli esterni Cuadrado e Douglas Costa e il pari arriva grazie a un autogol di Bani su un altro corner, anche se Bonucci si prende i meriti riproponendo la sua celebre esultanza, "sciaquandosi la bocca".
Il finale è incandescente: al 90' Mandzukic segna di testa a porta vuota, ma per capirlo ci vuole la Goal Line Technology. Ma la tecnologia viene in soccorso anche per cancellare lo stesso gol: Sorrentino è a terra, colpito da Ronaldo, ma sembra che ad essere decisivo sia più che altro un tocco col braccio del portoghese. Si riparte e siamo già in pieno recupero: sull'azione successiva, Alex Sandro crossa al centro e Bernardeschi insacca. La Juve non muore mai e forse questo Ronaldo lo sapeva già.







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