Pioli come Garcia, anche lui a rischio esonero: la posizione del Milan e la "suggestione"

Stefano Pioli non riesce a trovare continuità proprio come il suo collega francese che siede sulla panchina del Napoli.
Quella del Milan è una crisi a singhiozzo, proprio come quella del Napoli. Si vince una partita, poi l'inspiegabile passo falso nella gara successiva. I rossoneri, dopo aver battuto il PSG in Champions League con una gara sontuosa, hanno pareggiato oggi a Lecce. Tempi duri, dunque, non solo per Rudi Garcia, ma anche per Stefano Pioli. La vetta si allontana ulteriormente ed ora i partenopei possono scavalcarli in classifica: domani al Maradona andrà in scena Napoli-Empoli.
La dirigenza e la proprietà vogliono capire se il apporto tra Pioli e la squadra è ancora saldo oppure no, anche perché un esonero a novembre avrebbe il sapore di un fallimento a cui seguirebbe una necessaria rivoluzione. Nel caso in cui la situazione precipitasse, la società prenderebbe in seria considerazione l'idea di prendere un tecnico in grado di costruire un progetto: no, dunque, al traghettatore. Cardinale ora si aspetta un cambio di marcia, ma dopo Lecce la speranza che possa esserci si riduce. Antonio Conte è la "suggestione", ma bisogna prima convincerlo visto che il mister leccese ha già detto "no" al Napoli e sarebbe clamoroso il "sì" al Milan.








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