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Perché i tifosi non vogliono Allegri? Dalla pallonata di Lavezzi agli scontri con Sarri e Spalletti


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Pubblicato nella sezione Campionato
Perché i tifosi non vogliono Allegri? Dalla pallonata di Lavezzi agli scontri con Sarri e Spalletti
Immagine generata da intelligenza artificiale a scopo puramente illustrativo

Vedere Allegri sulla panchina del Napoli provocherà in tanti uno stranissimo effetto ed i motivi non mancano di certo. Storie di calcio contemporaneo.


Perché i tifosi del Napoli non vedono di buon occhio l'ormai prossimo approdo di Massimiliano Allegri in panchina per il dopo Conte? Tutto è riconducibile ovviamente ad alcuni "screzi" passati. Non solo il periodo alla Juventus, ma anche quando Max era al Cagliari.

Allegri giocò a Napoli nella stagione 1997-98

Da calciatore Allegri - a fine carriera - ha avuto modo di giocare nel Napoli. Stagione 1997-1998, una delle più brutte della storia del club partenopeo, culminata non a caso con la retrocessione in Serie B: Max vestì la maglia azzurra collezionando 7 presenze e prestazioni anonime che in pochissimi ricordano. Furono le sue ultime gare in Serie A. Arrivò perché il suo mentore Galeone gli chiese una mano.


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Cagliari-Napoli, la pallonata di Lavezzi a Max

Negli anni, però, Allegri si è fatto "detestare" dai tifosi del Napoli - sportivamente parlando, si intende - da allenatore del Cagliari, poi del Milan ed infine della Juventus. Il 12 dicembre 2009, ad esempio, nel corso di un Cagliari-Napoli, terminato 3-3, tutti ricordano la famosa pallonata di Lavezzi ad Allegri, reo di aver allontanato il pallone nei pressi della panchina con l'obiettivo di perdere tempo mentre il Napoli cercava il pareggio. A quel punto il Pocho, che era nei pressi e che si accorse del brutto gesto, gli scagliò una pallonata a cui seguirono baruffe e il cartellino rosso. Allegri, però, nel post gara fece mea culpa: "Ho sbagliato ad allontanare il pallone”.

La rivoluzione del Napoli di Sarri contro il potere della Juventus di Allegri

Da allenatore della Juventus, invece, Allegri si rese protagonista di uno scontro epocale tra filosofia ed etica con Maurizio Sarri. Tutti ricorderanno il famoso "fino al Palazzo" e la lotta del Comandate con i suoi scugnizzi: Max ed il club bianconero, soprattutto nella stagione 2017-2018 rappresentarono il potere da sovvertire per un Napoli tutto spettacolo e rivoluzione. Quello scudetto fu letteralmente scippato dalla Juventus di Allegri al Napoli di Sarri con tantissimi svarioni arbitrali (Orsato in Inter-Juventus, giusto per ricordare il più clamoroso). E a chi gli chiedeva del bel calcio di Sarri, Allegri rispondeva che per lo spettacolo c'è il circo.

La battuta di Allegri sul terzo scudetto del Napoli targato Spalletti

Inoltre anche con Luciano Spalletti il rapporto è stato spesso teso. A gennaio del 2023, nell'anno del terzo scudetto azzurro, dopo il clamoroso 5-1 con cui il Napoli asfaltò la Juventus al Maradona, a fine gara Allegri lasciò subito il campo senza salutare Spalletti, che lo rincorse per dargli la mano. Immagini che diventarono virali. E poi, dopo Juventus-Napoli, sfida decisa da un gol di Raspadori, Allegri si rivolse alla panchina azzurra con frasi poco carine: "Bellissimo oh, finalmente avete vinto uno scudetto". Non il massimo, certo, ma Massimiliano è questo. E ora guiderà il Napoli: cose che possono capitare nel calcio contemporaneo.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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