Pensavo fosse il Maradona... E invece era la Dacia Arena

Non resta che aspettare l'inizio di Udinese-Napoli, la sfida che potrebbe consegnare lo scudetto ai partenopei. Lo stadio friulano, intanto, è tutto azzurro.
In questo scudetto del Napoli che sta per arrivare dopo 33 anni, ci sono proprio tutti. C'è Pino Daniele e il suo sound, c'è la magistrale arte degli immortali Diego Armando Maradona, Totò, i fratelli De Filippo, c'è Nino Taranto, ma anche Luisa Conte, Aurelio Fierro, Nunzio Gallo, Enzo Cannavale, Pupella Maggio, Bud Spencer, la famiglia Scarpetta e tutti i più grandi di sempre della storia e della cultura partenopea. E c'è anche lui, Massimo Troisi, il filosofo di San Giorgio a Cremano.
Nel guardare la Dacia Arena viene in mente proprio lui ed uno dei tifosi dei suoi film, ovvero "Pensavo fosse amore... E invece era un calesse". Nel guardare lo stadio friulano pieno zeppo di tifosi napoletani, viene spontaneo dire "Pensavo fosse il Maradona... E invece era la Dacia Arena".
Per restare in tema, dopo "Scusate il ritardo", titolo usato per il primo scudetto, i napoletani non vedono l'ora di dire "Ricomincio da tre" e dedicare un bello sfottò agli avversari che dovranno dire "Non ci resta che piangere".








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