Pedullà: "Retroscena Palladino, mai vicino a questi due club. L'esordio in casa del Napoli"

Alfredo Pedullà ha messo in evidenza alcuni retroscena sul trasferimento di Palladino sulla panchina degli orobici dell'Atalanta.
L'Atalanta una volta esonerato Juric, ha affidato la panchina a mister Raffaele Palladino, una scelta coraggiosa quella della società orobica, che si è affidata al giovane tecnico napoletano, per rilanciare le ambizioni di classifica e la squadra dopo l'addio estivo di Gasperini, che si è rivelato traumatico.
Il giornalista Alfredo Pedullà, attraverso il suo sito ufficiale, evidenzia alcuni retroscena: "Raffaele Palladino è arrivato a Zingonia per firmare il contratto che lo legherà all’Atalanta fino al 30 giugno 2027. A conferma che, dopo quanto vi abbiamo svelato a partire da lunedì 3 novembre, il tecnico campano era davvero l’unico nome in corsa per la Dea che aveva dato due partite a Juric, fatale la sconfitta contro il Sassuolo. Palladino non è stato in corsa per la Juventus, che aveva deciso di andare solo su Spalletti".
Poi aggiunge: "Neanche per la Fiorentina perché sarebbe stato complicato pensare a un ritorno in viola dopo un addio traumatico. Palladino trova un organico che ha le caratteristiche giuste per la sua filosofia di gioco, il club confida che venga valorizzato il mercato (contrariamente a quanto fatto da Juric) e la sosta potrà aiutarlo in questo senso. L’esordio di Palladino avverrà in casa del Napoli, subito un test di spessore per l’Atalanta che cerca riscatto in campionato". Ha concluso.






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