Pazzesco: Ferrero non ha azioni della Samp, il Chievo è in mano a due anziane! Il Milan...

Chi controlla e come le 20 società di Serie A? Se lo è chiesto il Corriere della Sera, che ha passato ai raggi X i club del Belpaese.
Il campionato di Serie A si è fermato per lasciare spazio alle Nazionali e, in attesa di rivedere le squadre in campo, il Corriere della Sera ha effettuato un'analisi approfondita sulle proprietà dei club del massimo campionato italiano. Dall'inchiesta condotta dal noto quotidiano sono emersi numeri interessanti, curiosità ed anche qualche sorpresa. Si inizia dalle tre società quotate in borsa: la Juventus, la Lazio e la Roma. A Torino la famiglia Agnelli governa tramite la holding quotata Exor, che detiene il 64% della titolo bianconero, mentre Nick Train e Michael Lindsell, due londinesi gestori di fondi, hanno fatto insistenti acquisti in Borsa tanto da portarsi nella City il 5%, diventando i secondi soci. La proprietà della Roma (78%) è invece di due società del Delaware, paradiso fiscale nel cuore degli Usa: non sono giuridicamente di James Pallotta, ma il numero uno della Roma ne è il 'dominus'. Quanto alla Lazio, il 34% è flottante in Borsa, ma il resto è nelle immobiliari e società di pulizia di Claudio Lotito. Una curiosità riguarda poi il Chievo: tutti ritengono che la proprietà sia di Campedelli, ma in realtà le padrone della Paluani sono le sorelle Maria Adua (79 anni) e Berta Cardi (84), mamma e zia dello stesso Campedelli, che dunque deve farsi approvare i bilanci. A Bergamo Antonio Percassi, ex difensore nerazzurro anni Settanta, custodisce il 70% dell'Atalanta (il resto è suddiviso tra 150 soci) nella holding Odissea, insieme alla catena di prodotti cosmetici Kiko (653 negozi per 430 milioni di fatturato) che porta ricchi dividendi. Silvio Berlusconi controlla il Milan per il 99,93% tramite la Fininvest: nello 0,7% sono compresi ben 111 soci, tra cui anche il giornalista Carlo Pellegatti e l'ex n°1 dell'Eni Paolo Scaroni. Furono azioni distribuite come optional degli abbonamenti vip ai tempi della presidenza di Giussy Farina. Il canadese Saputo, figlio di un industriale dei formaggi da 7,3 miliardi di fatturato, comanda il Bologna, ma la società fa capo alla lussemburghese Bfc 1909 Lux che è totalmente controllata dalla connazionale Fastpad, costituita da un gruppo di avvocati. E la Faac (cancelli automatici), il main sponsor, è di proprietà dell'arcidiocesi guidata dal cardinale Carlo Caffarra. Sorpresa anche per quanto riguarda la Sampdoria: Massimo Ferrero non ha nemmeno un'azione, il club è della figlia Vanessa. Il Verona è controllato al 100% dalla HV7 di Carpi che finanzia la squadra con un prestito da 14 milioni. HV7 si è indebitata a sua volta, al 5,5%, con la controllante lussemburghese Falco Investments. Sopra la Falco c'è un'altra holding, la Seven e infine, in cima alla catena, una fiduciaria, la Argos. E Setti? Se è il proprietario, perchè questa costruzione così "carbonara"?







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