Pastore: "Il Napoli ha regalato un giocatore ad una Lazio battibile 11 contro 11"
"I miei complimenti a Meret, anche se non perfettissimo in occasione del raddoppio laziale. Qualche perplessità su tre calciatori", ha spiegato il giornalista.

Rosario Pastore, giornalista, ha commentato il pareggio tra Lazio e Napoli con un lungo post pubblicato sui propri canali social. Queste le sue parole: "E va bene, abbiamo pareggiato contro la Lazio. E va bene, stavamo vincendo per 1-2 e in piena zona-Cesarini (i più giovani vadano a cercare su Google che cosa intendo), ci siamo fatti agguantare".
"E va bene - ha aggiunto - è la terza volta consecutiva che, in vantaggio, in zona Cesarini (come sopra) i nostri avversari riescono a pareggiare i conti. E va bene? Ma quale bene, amici miei? In 3 partite, abbiamo lasciato per strada la bellezza di 6 punti. Ma che siamo, i Fatebenefratelli? Dice: ma questa Lazio è in palla, ha avuto il su periodo di crisi ma ora si è ripresa. Ebbene, io ho visto una squadra normalissima che, 11 contro 11, si poteva superare".
"E dico 11 contro 11 perché non è possibile, non è proprio possibile che ancora una volta abbiamo letteralmente regalato un giocatore. Se qualcuno non lo avesse capito, sto parlando di Lukaku. E' stato nullo, il belga? No, peggio, secondo me è stato controproducente. Nel senso che, su un totale di 100 passaggi ricevuti, è riuscito a sprecarne 99, regalando la palla alla Lazio. Una sola volta, in occasione del gol di Raspadori, ha fatto la cosa giusta, servendo Jack che l'ha messa dentro alla grande. Poi, più niente. E quando Dazn, come al solito, nel finale ha indicato la quaterna dei giocatori giudicati tra i migliori ed ha inserito il nome di Romelu, mi sono detto: già, uno dei migliori, per la Lazio però".
"Naturalmente, credo che sia ingeneroso gettare tutte le colpe addosso a Lukaku. Perché, ad esempio, un certo Rahmani ha fatto il suo, con una brutta serie di erroracci. Quasi la controfigura del centrale difensivo che abbiamo imparato ad apprezzare. I miei complimenti a Meret, anche se non perfettissimo in occasione del raddoppio laziale. Qualche perplessità nei giudizi su McTominay, Di Lorenzo ed anche Anguissa. Bravo Politano, piuttosto, che, al solito, ha dato l'anima. Ma che peccato, amici miei. Possibile che proprio non riusciamo a condurre in porto vittorie che sembravano sicure? Occorre l'opera di uno psichiatra o qualche cazziatone ben indirizzato dal tecnico salentino? Ripeto, questa Lazio non era la fine del mondo, era battibile. Ma 11 contro 11, però...", ha concluso Pastore.
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