Palmeri: "Juventus, dopo Napoli suonavano le campane a morto. Visto col Malmoe?"

Il giornalista di BeIN SPORTS, inviato della CNN e corrispondente de La Gazzetta dello Sport, ha detto la sua sulla squadra di Allegri.
Tancredi Palmeri ha dedicato alla Juventus il suo consueto editoriale per TMW. "Erano già suonate le campane a morto, ed era francamente incomprensibile. La Juventus aveva giocato a nulla a Napoli, e certo il gioco si vede quanto sia inesistente. Ma la rosa della Juve è l’unica che si può permettere il doppio titolare in 10 posizioni su 11, e dunque certi giudizi definitivi sul campionato dei bianconeri erano obiettivamente senza senso, anche perché oggettivamente i ritardi dei sudamericani juventini sono stati ben più pesanti che per qualsiasi altra squadra. A Malmoe la Juve di Allegri è stata più allegriana che mai".
Palmeri ha poi aggiunto: "La Juve necessita prima di tutto di mentalità, quella che brillantemente ha messo in luce l’Atalanta: perché a Vila-Real è difficilssimo giocare contro i campioni dell’Europa League, e lo è ancora di più psicologicamente se devi recuperare all’ultimo una rimonta 2-1. Questa mentalità frutto dell’ultimo triennio apre autostrade: perché il Manchester United a Berna ha dimostrato tutti i suoi limiti, e dunque nessun traguardo di gruppo è precluso. Come non può certo esserlo per l’Inter, nonostante abbia di fronte il Real Madrid. Ma il debutto è già decisivo: perché l’Inter provenendo dalla fascia 1 ha l’obbligo di provarci per il primo posto, senza badare a quanto sfigato sia stato il sorteggio".






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