Palermo-Napoli, pagelle: Jorginho sublime, Koulibaly insuperabile, Higuain da record!

Tre punti fondamentali per continuare a sognare. Il Napoli non offre il meglio del suo repertorio, ma dà la sensazione di avere la gara in pugno sul piano tecnico-tattico ed emozionale.
Reina: 6. Una smanacciata in allungo su un velenoso tiro di Vazquez poi un'indecisione in presa alta. Sulla strada del totale recupero, ma manca ancora qualcosina per tornare al top.
Hysaj: 6,5. Caparbio, tenace, mai domo, molto difficile superarlo in velocità. Tiene bene la linea e legge bene i tempi per gli inserimenti laterali.
Albiol: 7. Gilardino vede raramente il pallone, il bomber rosanero finisce stritolato nella morsa centrale. Va a staccare in area sulle palle inattive e si procura il calcio di rigore che risulta decisivo. Con il pallone tra i piedi sa sempre cosa fare.
Koulibaly: 7. Con il compagno di reparto alza un muro invalicabile risultando al contempo più mobile sulle cerniere laterali e nel pressing alto senza palla. Da sottolineare una chiusura provvidenziale su un tiro che poteva risultare pericoloso.
Ghoulam: 6,5. Tignoso, spigoloso, arcigno: una leggera flessione rispetto alla gara con il Chievo, ma riesce a garantire coperture e affondi pur senza incidere più di tanto.
Allan: 6. E' ormai da tempo che non offre performance entusiasmanti, tuttavia è una garanzia quando c'è da lottare e soffrire per tutti i 90'. Pochi gli inserimenti senza palla, ma assicura costanti riferimenti ai compagni nella circolazione sia centrale sia laterale.
Jorginho: 7,5. Senza dubbio il migliore del Napoli: lotta su ogni pallone, mette ordine e verticalizza con notevole sicurezza. Da rimarcare un assist perfetto per Insigne che non ne approfitta. Sempre più faro della mediana con 169 passaggi, il 93% di precisione.Hamsik: 6. Meglio quando c'è da dare equilibrio che con il piede sull'acceleratore. Rare le intuizioni, ma il capitano soffre anche la poca vena di Insigne che non fa girare al meglio la catena di sinistra. (Dal 71' Lopez 6. Ottimo l'approccio, appena entrato lancia Higuain in verticale che però non approfitta dell'intuizione. Tiene bene il campo e non si risparmia mai).
Callejon: 6. Generoso nella corsa, pungente con i suoi famosi tagli laterali. I compagni non leggono bene i suoi movimenti. Spinge alto per tenere bassi gli avversari di corsia. Inaspettatamente Sarri gli preferisce Mertens dal 65': 6. Il belga parte a destra per poi spostarsi a sinistra dove trova un'ottima intesa con Higuain: bello uno scambio tra i due con Sorrentino chiamato a superarsi.
Higuain: 7. E sono 27. Numeri straordinari per El Pipita che si presenta sul dischetto con concentrazione e freddezza: botta ben assestata e Sorrentino spiazzato. Eguaglia così il suo record (quando indossava la maglia del Real Madrid) a corredo di una gara ricca di rifiniture a tutto campo.
Insigne: 5. Brutta prova per il gioiello napoletano. I movimenti sono quelli giusti, ma ne indovina pochissime. Ancora una volta si fa prendere da inutili eccessi di egoismo. Ha sui piedi due buone occasioni, che sciupa clamorosamente. (Dall'87' El Kaddouri: sv. Si fa vedere largo e fa scorrere secondi preziosi giocando con la sfera e in buona sintonia con i compagni).
Sarri: 6,5. Tre punti fondamentali per continuare a sognare. Il Napoli non offre il meglio del suo repertorio, ma dà la sensazione di avere la gara in pugno sul piano tecnico-tattico ed emozionale. Lascia in campo un Insigne opaco e fa entrare Mertens al posto di Callejon. La mossa non si rileva del tutto vincente, ma il risultato gli dà ampiamente ragione.








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