Obbligo FFP2, in tanti allo stadio senza mascherina. E i controlli?

Oggi la ripresa del campionato di Serie A dopo la sosta per le festività natalizie. In tanti stadi non sono state rispettate le norme anti-covid.
Le regole sono chiare per gli stadi: capienza ancora al 50% e obbligo di mascherina FFP2. Questa la decisione del Governo in relazione alla presenza dei tifosi nei vari impianti nel pieno della quarta ondata della pandemia di Covid-19, caratterizzata dalla cosiddetta variante Omicron. Oggi, alla ripresa del campionato di Serie A, la direttiva non è stata del tutto rispettata negli stadi in cui per ora si è giocato, anzi, le immagini viste in tv dicono il contrario. La situazione appare piuttosto grottesca.
Davvero pochissimi gli spettatori dotati di mascherina, la stragrande maggioranza, soprattutto nelle curve, non ha indossato dispositivi di protezione come impongono le norme di riferimento. Stupisce che non ci siano stati controlli da parte delle persone deputate a svolgere questo ruolo. A questo punto è facile immaginare che il numero dei contagi sarà destinato ad aumentare. Anche se per fortuna, come sottolineano gli esperti, non sembrano esserci eccessive pressioni sugli ospedali.








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