No al complottismo, ma gli episodi contro il Napoli iniziano ad essere troppi

Ancora una direzione di gara imbarazzante per una partita dei campioni d'Italia: Marcenaro non è apparso al top della condizione.
Che nessuno gridi al "complottismo" o, peggio ancora, al "vittimismo". Ogni squadra quando subisce torti arbitrali alza la voce ed è normale. Nessuno pensa a macchinazioni contro Tizio e Caio per favorire Mevio o Sempronio. Stonano tuttavia episodi che hanno danneggiato il Napoli e che fanno riflettere non poco. Probabilmente lo scorso anno si vedevano di meno considerando la forza del Napoli che riusciva a battere chiunque a prescindere dagli episodi dubbi. Anche oggi, contro il Cagliari, qualche perplessità c'è sulla direzione di Marcenaro.
In primis ha concesso ai difensori sardi un gioco estremamente duro pur concedendo qua e là punizioni ai partenopei. Inoltre è stato annullato il gol a Politano, ma in pochi hanno capito il motivo considerando che Osimhen non ha partecipato all'azione. Anche l'ex arbitro Marelli ha confermato che si tratta di una decisione assolutamente sbagliata. Insomma, dopo i fatti di Napoli-Inter (fallo su Lobotka e rigore non concesso ad Osimhen dall'arbitro Massa, lo stesso di Genoa-Juve, altri errori anche in questa partita) e Juventus-Napoli (manca un rigore agli azzurri), ancora episodi assurdi. Che iniziano ad essere troppi.








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